Tartuficoltori italiani unitevi: nasce la FITA

Finalmente anche in Italia un organo che permetterà di comunicare con l’Europa in materia di Tartuficoltura, ed Acqualagna, la Capitale Commerciale del Tartufo ha ottenuto il ruolo di Presidenza. Si e’ costituita la FITA, federazione Italiana Tartuficoltori Associati , proprio nel comune dove è stata impiantata la prima tartufaia d’Italia nel 1933 presso il monte del Furlo, incastonato nella splendida Gola omonima oggi diventata Riserva Naturale Statale” cosi’ sottolinea il sindaco di Acqualagna Andrea Pierotti.
Il 25 aprile i rappresentanti di 8 associazioni di tartuficoltori d’ Italia (in particolare le Regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Toscana, Marche, Umbria , Abruzzo) si sono riuniti in Acqualagna per costituire la Federazione, dove tutte le associazioni sono consociate. Le motivazioni risiedono nella volontà di essere rappresentati in un organismo nazionale affinché ci sia una sola voce capace di comunicare con il resto d’Europa ( Spagna e Francia sono state pioniere in questo). Una delle mancanze dell’Italia in questi anni è stata proprio quella di non riuscire ad attingere a fondi europei in materia di Tartuficoltura proprio per la mancanza di un organismo nazionale.
Tra le finalità della federazione vi è la possibilità per i consociati di essere sempre informati sugli aggiornamenti tecnici e professionali degli impianti di tartufaie, la promozione di iniziative legislative regionali e nazionali per incentivare la tartuficoltura, la promozione di nuovi studi e sperimentazioni ecc. Alla FITA possono aderire non solo le associazioni dei conduttori di tartufaie sia naturali che coltivate ma anche quei ristoratori che si impegnano a non fare uso di aromatizzanti artificiali o tartufi non ammessi al commercio in Italia.
Polo Topi e Giorgio Remedia dell’Associazione Conduttori Tartufaie di Acqualagna danno il benvenuto a Umberto Bernardini che all’interno della Fita svolgerà il ruolo di Presidente affiancato dai due acqualagnesi nel ruolo di segretario e tesoriere. Bernardini di Urbino, tartuficoltore convinto che possiede un’ottima tartufaia a Canavaccio è stato consigliere regionale dall’85 al ‘90 e coautore della legge che regola la raccolta e coltivazione di funghi e tartufi. “Sono molto contento di questo riconoscimento- interviene Bernardini- che mi onora e mi impegna. Tutti hanno riconosciuto giusto che la sede della Federazione sia proprio Acqualagna con il ruolo di Presidenza.”
Per tutti coloro che desiderano maggiori informazioni sulla possibilità di associarsi è possibile trovare i contatti al sito www.conduttoritartufaie.it

Un Commento in “Tartuficoltori italiani unitevi: nasce la FITA”

  • PuntoCon scritto il 26 gennaio 2011 pmmercoledìWednesdayEurope/Rome 21:42

    Constatato il vostro articolo sulla nascita della FITA ho pensato possa interessarvi sapere che oggi è nato il sito ufficiale della FITA http://www.conduttoritartufaie.it.
    Ancora in fase embrionale si propone però di diventare il riferimento per tutti i tartuficoltori.Grazie per l’attenzione.

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