Terremoti: dl E.Romagna è legge, 210 mln per vittime. Misure sostegno ad aziende agricole

terremotoAZ TARTARI 2Il decreto a favore delle vittime dei terremoti e delle alluvioni in Emilia Romagna, oggi convertito in legge grazie al via libera definitivo dato all’unanimità (216 sì e un solo astenuto) dal Senato, stanzia risorse per 210 milioni di euro e mira a garantire la continuità dell’attività di ricostruzione avviata dopo il sisma del maggio 2012 e le alluvioni dell’inverno scorso. Con il provvedimento, il presidente della Regione Emilia-Romagna viene nominato Commissario con delega ad operare per la ricostruzione, l’assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nei comuni indicati per l’intera durata dello stato di emergenza. E in qualità di Commissario potrà avvalersi, per la ricostruzione, oltre che dell’amministrazione della regione Emilia Romagna e di quelle locali (sindaci dei Comuni interessati dagli eventi alluvionali del 17-19 gennaio 2014, Presidente della provincia di Modena e relativa amministrazione), anche del personale assunto (da parte dei comuni e delle loro unioni), attraverso contratti di lavoro flessibile (con scadenza non oltre il 31 dicembre 2014). Alle aziende agricole, presenti nei territori interessati dagli eventi calamitosi, si applicano: la concessione di contributi in conto capitale fino all’80% del danno accertato sulla base della produzione lorda vendibile media ordinaria; di prestiti ad ammortamento quinquennale per le esigenze di esercizio dell’anno in cui si è verificato l’evento dannoso e per l’anno successivo, da erogare a specifici tassi agevolati; la proroga delle operazioni di credito agrario; la proroga (per una sola volta e per non più di 24 mesi, con i privilegi previsti dalla legislazione in materia) delle scadenze delle rate delle operazioni di credito agrario di esercizio e miglioramento e di credito ordinario effettuate dalle imprese agricole); l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e per i lavoratori dipendenti (in scadenza nei dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato l’evento). I soggetti che hanno contratto i finanziamenti agevolati per provvedere al pagamento dei tributi, dei contributi e dei premi sospesi dovuti dal 1 dicembre 2012 al 15 novembre 2013 potranno, sempre secondo quanto previsto dal decreto, richiedere la sospensione del pagamento dovuto per la restituzione del debito per quota capitale per un periodo non superiore a 12 mesi. (ANSA)

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