Terremoto: Anbi, danni a impianti e frane pregiudicano il deflusso delle acque

Il terremoto che, nella notte tra sabato e domenica scorsi, ha sconvolto l’Emilia, fa emergere un nuovo rischio: quello idrogeologico. A segnalarlo è l’Anbi-Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni dopo i primi rilievi sui danni subiti dagli impianti idraulici, molti dei quali in condizioni di precarietà statica. Il terremoto, viene spiegato in una nota, “ha infatti causato franamenti in alcuni alvei, pregiudicando il regolare deflusso delle acque. In particolare, nel Modenese, il locale consorzio di bonifica sta operando lungo il Canale Diversivo di Burana e il Canale Vallicella. Sulla prima linea, viene osservato, “a Mirandola si registra una frana di circa 600 metri” mentre “a Massa Finalese si lavora per impedire che il crollo di un fabbricato industriale ostruisca il letto”. Sulla seconda, invece, “a Finale Emilia si è verificata una frana lunga un centinaio di metri”. Fenomeni analoghi, avverte l’Anbi, “si stanno verificando nel Ferrarese, l’area dove maggiori sono le conseguenze sismiche a danno della realtà della Bonifica”.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.