Terremoto, Cia: accelerare gli interventi per l’agricoltura

“Bisogna accelerare al massimo i tempi di intervento. La situazione dell’agricoltura nelle zone colpite dal terremoto e’ un disastro. Migliaia sono le aziende che hanno subito danni enormi, soprattutto quelle che operano nella filiera del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano. Senza sostegni concreti e immediati, molte di esse rischiano addirittura la chiusura. La moratoria fiscale e previdenziale, annunciata dal governo, deve essere resa subito operativa”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, preoccupato per i gravissimi problemi che stanno vivendo i produttori agricoli nelle aree colpie dal terremoto. “Nei primi monitoraggi -ha aggiunto Politi- si e’ calcolato un danno all’intero settore agroalimentare per circa 200 milioni. Ora, dopo attente verifiche, questa cifra si e’ piu’ che raddoppiata e parlare di 500 milioni e’ tutt’altro che irrealistico. E, purtroppo, l’agricoltura e’ il comparto piu’ colpito. D’altronde, basta vedere le conseguenze che ha subito la filiera del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano per comprendere la gravita’ dei problemi. I produttori che conferiscono ai due Consorzi si trovano doppiamente danneggiati, sia per la distruzione delle forme (piu’ di 300 mila) che per quello che e’ accaduto alle strutture aziendali (dalle stalle ai magazzini, dai fienili ai cascinali)”.
“Per questa ragione sollecitiamo, secondo Politi, “il governo ad adottare misure efficaci e realmente mirate. Accogliamo positivamente la delibera del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania attraverso la quale si e’ decisa la modifica temporanea del disciplinare che consente ai produttori di Parmigiano Reggiano, colpiti dal sisma, di collocare momentaneamente il prodotto non danneggiato in altre strutture di magazzinaggio, anche al di fuori della zona di origine”.
“Un provvedimento importante, ma accanto ad esso sono necessarie altre azioni. I 50 milioni di euro stanziati finora sono soltanto briciole e non sono sufficienti neanche per le prime emergenze. Serve qualcosa di molto piu’ consistente”, ha spiegato ancora il Presidente della Cia. “In questo contesto -ha detto ancora Politi – riteniamo importante l’apertura, da parte del Governo, di un Tavolo di confronto con le istituzioni locali e con i rappresentanti del mondo agricolo e dell’agroalimentare per affrontare i problemi e individuare gli strumenti e i mezzi necessari perche’ la situazione possa tornare alla normalita’ nel piu’ breve tempo possibile”.
“Come Cia -ha concluso – stiamo mettendo in piedi una serie di iniziative, anche di carattere solidaristico, per dare risposte certe agli agricoltori”.

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