Tonno rosso: a Bruxelles documento moratoria Italia

La Commissione europea ha ricevuto – secondo quanto diffuso dall’Ansa – la comunicazione dell’Italia relativa ad una moratoria per la flotta che pesca il tonno rosso con il sistema a circuizione, ossia le grandi tonniere. Queste imbarcazioni resteranno ferme in porto durante la stagione di pesca autorizzata per il tonno rosso che va da meta’ maggio a meta’ giugno. Di fronte a questo fermo obbligatorio l’Italia intende corrispondere una compensazione per il mancato reddito, facendo ricorso ai finanziamenti del Fondo europeo per la pesca.
Intanto Legambiente plaude al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo per aver scelto di sostenere l’inserimento del tonno rosso nell’appendice 1 Cites per bloccarne la commercializzazione. ”Solo in questo modo – ha dichiarato il vicepresidente nazionale di Legambiente Sebastiano Venneri – sara’ possibile tutelare una specie ormai rara nei nostri mari a causa della pesca indiscriminata, a tutto vantaggio della biodiversita’ e dell’ecosistema marino. Ci auguriamo che quella del ministro Prestigiacomo diventi la posizione condivisa del Governo, affinche’ sia portata avanti in tutte le opportune sedi internazionali”. (ANSA).

14 Commenti in “Tonno rosso: a Bruxelles documento moratoria Italia”

  • enzo scritto il 10 febbraio 2010 pmmercoledìWednesdayEurope/Rome 22:06

    sono il figlio di un armatore di un peschereccio di tonni vi rendete conto che ci avete distrutto non sappiamo piu cosa fare siamo circa 1000 famiglie che viviamo per questo mestiere ci avete ridotti i tempi di pesca,ci avete tolto il 70%di quota iccat non sapete piu cosa farci stiamo in una situazione delicata stiamo sul orlo del fallimento e adesso mettete il tonno nella lista cities senza alcuni risultati scientifici.tutti questi che decidono la nostra fine non se ne fregano niente di noi siamo un sacco di ragazzi me’ compreso che abbiamo famiglia chi ha un mutuo chi ha un prestito c’e chi gia’ da due anni non puo piu mangiare ci state assassinando come dobbiamo andare avanti se metterete il tonno nella lista in via d’estinzione insieme a loro andremo pure noi non e giusto.pensate anche a noi tutte queste restrizioni ci stavano anche bene per quel poco che dovevamo pescare, ,e adesso mettendo questo pesce che c’e ne tanto a mare in via d’estinzione non sappiamo piu cosa fare siamo nati a mare non sappiamo piu’ fare altro mestiere vi scongiuriamo vi supplichiamo fateci vivere.grazie a tutti enzo consiglio marinaio di una tonnara

  • Alfonso scritto il 12 febbraio 2010 pmvenerdìFridayEurope/Rome 13:20

    Ma perchè la tua famiglia ha bisogno di soldi come quella delle famiglie della Fiat o dell’Alitalia? Forse pensano che andiamo a pesca per diletto? Essere ambientalista è facile se non ti tocca il portafoglio,anzi!!! Pensano che se i tonni erano finiti come dicono noi andavamo ancora in pesca? Perchè non vengono in mare a costatare coi propi occhi?Meglio ancora sappiamo i vari periodi dell’anno e le zone dove si trovano,li portiamo con un aereo a vederli i tonni,di qualsiasi grandezza.Il fatto è che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.Ormai il governo italiano ha preso i suoi accordi INDIPENDENTEMENTE dagli operatori del settore e ne ha fatto merce di scambio politico.

  • luca scritto il 22 febbraio 2010 pmlunedìMondayEurope/Rome 19:30

    sono un pescatore , e ti posso garantire che la fine di questo mestiere lo abbiamo voluto noi iniziando dall’ ignoranza dei capi pesca , alla sete di soldi e alla non programmazione e tutela di noi stessi, non rispettando il mare e la natura approfittandone facendo strazi senza precedenti iniziando dai pesci che sono in fondo al mare morti a quelli che prima c’erano da pescare e adesso non piu’ e lo saprete meglio di me che il tonno si e’ estinto per il 70 per cento, non abbiamo rispettato le leggi e mai lo faremo ad iniziare dalla quota il quale con strategie nostre non abbiamo mai rispettato fino all’ anno scorso dalla libia alla calabria, adesso e’ giusto che vietino per sempre questa pesca (cites)perche’ fra 2 o 3 anni il tonno diventera’ un pesce estinto e sara’ solo un ricordo, perche’ noi siamo per la distruzione. Ricordate che quando avremo abbattuto l’ ultimo albero , pescato l’ ultimo pesce ci renderemo conto che i soldi non si possono mangiare.

  • Alfonso scritto il 22 febbraio 2010 pmlunedìMondayEurope/Rome 22:32

    Che ci siano diverse colpe da ammettere che abbiano portato a questa situazione,è poco ma sicuro! Per quanto la veridicità che il tonno sia in estinzione,non sò su quali basi si fondano le stime che sia sparito il 70% dei pesci,forse qualcuno cinquantanni fà li ha contati e ora hanno fatto un censimento.Tralasciando la questione se è o non è in estinzione il tonno,vorrei che chi prende delle decisioni lo faccia con coscienza e che decide anche la vita futura di molte persone.Per ora la situazine se rimane quella decisa dall’Europa,dovrebbe essere:1) le barche italiane ferme in porto;2) I francesi in pesca con la possibilità di avere un prezzo migliore di mercato;visto l’assenza di pesce italiano,e la possibilità di usufruire oltre la propia quota anche quella egiziana,visto che molte società hanno preso accordi con l’Egitto.Poi dicono che vogliono fare altre ricerche per stabilire se veramente il tonno è in crisi,se per pura ipotesi dovesse uscire da queste nuove ricerche che il tonno non è in crisi ma magari in ripresa,chi indennizzerà i pescatori italiani,fermati dal nostro governo,ai quali l’Europa ha già dato parere contrario a partecipare agli indennizzi,per questa moratoria?Vi ricordo che già nel 2008 il ministro europeo alla pesca Borg ha fermato le barche in pesca dichiarando che avevamo superato le quote,era il 15 giugno e dopo un mese di cattivo tempo eravamo in pesca da quattro giorni (UN momento in quattro giorni avevamo finito la quota,ma il tonno non era finito?).Perchè ora tutti quelli che si dicono ambientalisti non si oppongono a questa decisione che è solo una manovra per garantire l’annata di pesca dei francesi?Sapete che per le demolizioni le società d’oltrealpe hanno preso ,a parità di parametri,il 30-40%in più delle barche italiane? Per carità avevano più fondi da parte del loro governo,ma ci sono società che avevano tre-quattro barche,fatevi un pò voi i conti,in più vanno anche a pescare.Se tutto questo non è potere politico,spiegatemi cose? A noi se tutto va bene,accordano la demolizione per le 22 barche che ne hanno fatto richiesta e poi delle 27 rimanenti debbono decidere gli armatori quali barche fermare,e quale criterio si dovrebbe usare? Chi ha più quota,chi è più capace,chi lo fà da più tempo o magari chi è più mafiose? Poi se,anzi,quando metteranno il tonno nell’allegato 1 della cites si potra commercializzare solo in Europa,questa sarà la richiesta,questo andrebbe bene se però fermassero l’importazzione del tonno pinna gialla,altrimenti sarebbe un mercato gia saturo prima di iniziare la pesca.Poi mi dovrebbero spiegare con il termine pesca tradizionale cosa intendono,visto che sono oltre sessantanni che si pesca con sistema a circuinzione,forse vorrebbero che si esca in mare con barche di legno a vela,ami di osso e lenze di fili di lana?

  • alfiuccio scritto il 24 febbraio 2010 ammercoledìWednesdayEurope/Rome 2:02

    carissimo enzo non devi pregare a nessuno perche tanto non sono santi che sudano questi.sono freddi mlto freddi perche tutti hanno qualche interesse.l’unico cosa giusta da fare secondo me era quella di armare le barche andare a pescare lo stesso e giuai a chi si avvicinava.mettere i cannoni sopra la prua e diventare terroristi davvero come ci definiscono loro.almeno con tanto piacere.tanto se dobbiamo morire moriremmo avendo provato si non farci togliere il pane.perche questa e una questione seria x noi pescatori e loro non considerano.perche hanno il culo pieno e buttano calci.morire x morire io avrei fatto di tutto.dovevamo unirci e bloccare non soltanto il porto di salerno,ma bensi’ gli stretti.suez e gibilterra coi cannoni.l’ambiante,non e cosi’ che si salvaguarda l’ambiente vorrei dire a questa gente,ci sono cose molto piu’ gravi che fanno danno all’ambiente ma li non ne parla nessuno x paura che gli schiacciano le teste. si ci volevano i cannoni qui,ci volevano le bombe

  • alfiuccio scritto il 24 febbraio 2010 ammercoledìWednesdayEurope/Rome 2:18

    io parlo cosi’ perche sono troppo arrabbiato,una cosa troppo.una cosa che sta facendo molto male avendo mutui da pagare e quindi non essere piu’ in grado di sostenere,andro’ in protesto,cosa che non avrei mai pensato essendo stato sempre puntuale preciso.non potro’ fare piu’ niente piu’ avanti nella mia vita non avro’ piu’ credibilita’ una volta che non paghero’ piu’ i debiti contratti prima.penso che come me sono tanti,non sono io solo.questa e la rabbia piu’ grande che ho queste leggi non solo ti tlgono il lavoro che oggi e merce rara e tu ce lavevi,ma ti rovinano anche la vita,si te la rovinano perche sono leggi improvvise drastiche che non ti danno scampo non hai alternative.loro non hanno pensato di darci un alternativa,hanno stabilito le ingiuste leggi diseguali, perche non sono uguali x tutte,e non hanno nemmeno pensato lontanamente di tutelare un minimo i pescatori.quindi questo significa che siamo incivili,questo significa che ci hanno tolto il diritto al lavoro,ci hanno tolto tutto.questo non si puo’ accettare.questo fa troppa rabbia.questo non si accetta cosi’ dall’oggi al domani facilmente.qualcosa deve accadere di positivo.perche se non sara’ cosi’,inutile far parte di una comunita’ di infamoni.meglio partire e stabilirsi altrove

  • angelo scritto il 4 marzo 2010 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 23:50

    fermiamo questo strazio , W il tonno rosso grande vivo

  • SERGIO scritto il 4 marzo 2010 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 23:53

    CAMBIATE LAVORO , NON DISTRUGGETE IL MONDO E I TONNI

  • Alfonso scritto il 6 marzo 2010 pmsabatoSaturdayEurope/Rome 17:07

    Si cambio lavoro,vengo a fare quello che fai tu? Ma quanto siete ignoranti,dovrebbero fermare a quelli che dicono STR…..E come voi. Magari fermassero pure la pesca sportiva,sai come vi brucerebbe.

  • alfiuccio scritto il 7 marzo 2010 pmdomenicaSundayEurope/Rome 19:26

    ma si dai,si cambiamo lavoro,diventiamo tutti delinquenti,avremmo molti piu’ diritti.e poi se si finisce in galera,il governo ci mantiene pure,ci passa tre pasti al giorno,la tv,e se ci comportiamo bene ci premia pure.

  • paolo scritto il 11 marzo 2010 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 19:21

    la condizione del pescatore, è stata utilizzata e manipolata dagli interessi politici malfunzionanti, connessione con amministrazioni che per anni hanno mal governato raggiungendo obbiettivi a voi noti. oggi bisogna guardare al futuro senza recriminazioni patetiche di chi continua a boccheggiare proposte ecologiste e inappropriate, programmazioni tecniche adeguate senza compromettere posti di lavora gia’ di per se precarie conversioni di attivita’ con adeguati sussidi controllati nella loro distribuzione finalizzata ad alternativa di sviluppo. non vi è una programmazione tecnica adeguata proponibile a chi deve valutare possibilità di alternativa. in culo alla balena(oh ! pardon)

  • marino scritto il 12 marzo 2010 pmvenerdìFridayEurope/Rome 12:08

    Carissimi Professionisti, io sono del nord est, e vi garantisco che di tonni qua da noi se ne sono presi , sia professionalmente che sportivamente( finalmente dopo una decina d’anni di assenza totale. Personalmente non sono d’accordo per la chiusura ma per una ferrea e controllata gestione si: mi chiedevo chi la potesse fare, il professionista? mai piu’ , vi posso garantire e dimostrare che dapertutto il professionista fa strage di tutto. e non polemizzate cari professionisti, ve la siete voluta Voi, pescate con tutto , e di tutto, giustificando il vs operato dicendo che avete mutui, prestiti, famiglia e quant’altro, dice bene chi ha scritto che finito l’ultimo albero cominceremo ad apprezzarne l’ombra che faceva. Ho 61 anni e da prima che navigo il mare, conosco pescatori dapertutto professionisti e non, italiani e non, sono stao imbarcato su tonnare e…. ho visto registrato videato, pescatori sardi, greci croati slavi pugliesi, genovesi maltesi ,accidenti, Sembra che siate nati tutti dalla stessa madre. non lagnatevi e abbiate il coraggio di dire MEA CULPA, qualche volta.

  • cap.paolo scritto il 19 marzo 2010 pmvenerdìFridayEurope/Rome 16:51

    Saluti, riscrivo la seconda puntata relativa alla ns moratoria, a seguito della riunuone tenutasi
    in Quatar relativa all’adesione al cites rigettata dalla maggior parte degli aderenti è un’ennesima dimostrazione di mancanza di conoscenza tecnica della materia di cui sopra,
    come si può prevaricare un organismo internazionale come l’iccat il quale si batte da anni nell’intento di limitare la pesca indiscriminata ? La nostra nazione si dovrebbe armare di buona volontà nel tentativo di trovare una soluzione armonica che tuteli gli interessi delle parti : pescatori, armatori, commercianti ed istituzioni. Inoltre in contrasto a quanto dichiarato ,di non consumare prodotto nel territorio europeo ,è un’ennesima dimostrazione di incompetenza, visto che tale prodotto promozionato su tale territorio darebbe risultati a dir poco eccellenti , su produzione, consumo e prezzo escludendo gli esosi costi di trasporto di questo nostro pregiato e delizioso alimento da centellinare nelle nostre tavole e non permettere ai giapponesi di farne incetta. Ora cerchiamo di non trovare grandi cavalieri vittoriosi che fino a ieri brandeggiavano in altra direzione. con affetto costruttivo paolo

  • mari scritto il 18 aprile 2010 amdomenicaSundayEurope/Rome 9:06

    non ho commenti da fare la pesca del tonno è stata bloccato non per salvaguardare il tonno rosso ma per appesantire le tasche di chi è inserito nel commercio di questo animale e ha i frigoriferi pieni di tonno da smaltire un pò come avviene per la salute dell’uomo. guardate la cura del cancro qualsiasi scoperta alternativa alla chemio viene bloccata sul nascere per favorire sempre le multinazionali del farmaco ufficiale chi detiene il potere economico può decidere anche della vita o della morte delle persone figuriamoci se gli frega qualcosa delle famiglie sul lastrico per via del fermo pesca e la signora prestigiacomo dovrebbe pensare un pò di più agli italiani che lavorano e non farsi paladina di una specie animale che se tutto va bene non sa neanche distinguere da un’aringa alle prossime elezioni questa categoria di persone deve andare a casa!

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