Tonno rosso. Buonfiglio: “Limiti per tutti o moratoria”

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Sulla pesca al tonno rosso tutti devono rispettare le regole – i paesi Ue come quelli extra-Ue – altrimenti è meglio una moratoria. Lo ha detto a Lussemburgo il sottosegretario con delega alla pesca Antonio Buonfiglio, intervenuto al consiglio dei ministri della pesca dell’Ue in vista della riunione della Commissione internazionale per il tonno che si terrà il prossimo novembre in Brasile. Per Buonfiglio quindi, ”se la politica sul tonno rosso non va bene, se sulla base dei dati scientifici risultasse chiaramente che il tonno rosso è una specie in estinzione – cosa che a noi non risulta – tanto vale sospendere la pesca ma non la commercializzazione come propone il Principato di Monaco”. Quest’ultimo ha infatti proposto di introdurre il tonno rosso tra le specie a rischio estinzione nell’ambito della Convenzione internazionale delle specie in pericolo (Cites) ma la richiesta è stata al momento respinta dai 27 stati membri in attesa di conoscere gli ultimi accertamenti scientifici sullo stato degli stock che l’Iccat deve presentare a novembre. Buonfiglio è comunque fiducioso anche perché con il varo della nuova normativa Ue sulla pesca illegale che entrerà in vigore nel 2010 ”si potranno imporre delle sanzioni commerciali ai paesi terzi che non hanno rispettato le regole e ai paesi importatori di tonno roso di quei paesi terzi”. Insomma l’Italia chiede una posizione ferma di Bruxelles affinche’ l’Iccat prenda le misure necessarie per fare rispettare a tutti le limitazioni alla pesca del tonno rosso. Roma ”ha anche chiesto di verificare lo stato degli stock sulla base di dati scientifici certi e di non buttare a mare anni di politica dell’Iccat”. Buonfiglio ha poi confermato lo sforzo dell’Italia per raggiungere – in un’unica soluzione – l’obiettivo sul tonno fissato dalla Commissione europea. ”Avremo raggiunto – ha spiegato – il 50% della riduzione della flotta che passa da 69 unità nel 2008 a 29 nel 2009 e a 22 nel 2011”. Alla Commissione europea ”abbiamo anche chiesto – ha aggiunto – che ottenga in sede Iccat un piano di adeguamento della flotta per tutti i paesi, altrimenti preferiamo che non sia neppure aperta la nuova campagna sul tonno rosso”. Il commissario europeo alla pesca Joe Borg ha subito replicato confermando che ”l’Ue deve mantenere la leadership a livello Iccat, devono essere applichi piani di ricostituzione, ci vuole molta fermezza anche nei confronti dei paesi terzi che devono ridurre la flotta e fare gli stessi sforzi dell’Unione europea”.

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