Tonno rosso e corallo sotto tutela. È partita la macchina europea

Si e’ messa in moto la macchina europea per mettere sotto tutela il tonno rosso e il corallo: questo portera’ – una volta il processo di decisione completato – ad una limitazione sia dell’attivita’ di pesca che del commercio internazionale di queste specie ormai ‘preziose’. Bruxelles infatti, seguendo le richieste del Parlamento europeo, ha lanciato a tempo di record la procedura per inserire il tonno rosso e il corallo nella lista delle specie a rischio estinzione protette dalla Convenzione delle Nazioni Unite, Cites. Il tonno rosso rischia di scomparire dal piatto degli italiani? No rispondono gli esperti europei in quanto la pesca – a determinate condizioni – potra’ continuare ad essere praticata con i mezzi tradizionali e non con le grandi tonniere. Il pesce potra’ poi essere venduto sul mercato interno. L’Italia, in particolare, chiede che, il divieto del commercio internazionale sia accompagnato da una modifica della normativa che permetta la vendita di tonno rosso sul mercato interno europeo. La proposta, messa a punto dai commissari europei alla pesca Maria Damanaki e all’ambiente Janez Potocnik, diventera’ ufficiale – secondo quanto appreso dall’Ansa – gia’ lunedi’ 22 febbraio. Al momento, il documento e’ all’esame dei vari commissari che – se lo ritengono necessario – possono teoricamente intervenire per proporre modifiche al testo. I tempi sono stretti. La proposta della Commissione europea dovra’ essere esaminata e approvata dai ministri dell’ambiente dell’Ue che tenteranno di arrivare ad un accordo in tempo per la prossima conferenza Cities in programma dal 13 al 25 marzo a Doha, nel Qatar.
Un no deciso all’inserimento del tonno rosso tra le specie minacciate di estinzione viene invece dal presidente della Federcoopesca-Confcooperative Massimo Coccia, che sintetizza così la posizione dei tonnieri italiani. Alla base di questo disaccordo, sottolinea l’associazione a cui aderisce la maggior parte dei tonnieri italiani che pescano con il sistema a circuizione, e’ il fatto che il tonno non e’ un esemplare a rischio di estinzione e che i dati diffusi sono incompleti e non aggiornati. Per la Federcoopesca infatti, sul tonno c’e’ disinformazione, demagogia e tanta speculazione commerciale e quindi, inserirlo nell’elenco della Cites non vuol dire proteggerlo ma farlo diventare una riserva indiana, da cui sara’ difficile tornare indietro. Per quanto riguarda la moratoria nazionale della pesca del tonno con il sistema a circuizione per il 2010, la Federcoopesca dichiara di essere favorevole, a patto che vengano individuate adeguate misure di sostegno economico per le 49 imbarcazioni interessate dallo stop forzato, i quasi 2.000 operatori tra diretti e indiretti. ”Ora che anche il Parlamento europeo sollecita la salvaguardia della pesca tradizionale e una compensazione finanziaria per il settore – conclude Coccia che si dice favorevole da sempre all’idea di una moratoria – e’ importante prevedere un sistema di incentivi strutturali, per non far implodere il comparto”. (Ansa)

14 Commenti in “Tonno rosso e corallo sotto tutela. È partita la macchina europea”

  • Alfonso scritto il 18 febbraio 2010 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 15:23

    E finalmente toglieremo il tonno europeo dal mercato internazionale,un grande grazie da americani,australiani,africani e asiatici.Ma il mercato comune europeo,quindi l’EUROPA,non era nata per difendere,tra tante cose,anche le economie dei vari paesi che ne fanno parte?

  • luca scritto il 18 febbraio 2010 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 20:19

    io sono un pescatore , e vi posso garantire che la fine di questo mestiere lo abbiamo voluto noi iniziando dall’ ignoranza dei capi pesca , alla sete di soldi e alla non programmazione e tutela di noi stessi, non rispettando il mare e la natura approfittandone facendo strazi senza precedenti iniziando dai pesci che sono in fondo al mare morti a quelli che prima c’erano da pescare e adesso non piu’ e lo saprete meglio di me che il tonno si e’ estinto per il 70 per cento, non abbiamo rispettato le leggi e mai lo faremo ad iniziare dalla quota il quale con strategie nostre non abbiamo mai rispettato fino all’ anno scorso dalla libia alla calabria, adesso e’ giusto che vietino per sempre questa pesca (cites)perche’ fra 2 o 3 anni il tonno diventera’ un pesce estinto e sara’ solo un ricordo, perche’ noi siamo per la distruzione. Ricorda che quando avremo abbattuto l’ ultimo albero , pescato l’ ultimo pesce ci renderemo conto che i soldi non si possono mangiare.

  • alfiuccio scritto il 18 febbraio 2010 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 22:57

    facciamo presto a giocare col pane dei pescatori e le loro famiglie che dopo aver investito una vita x se ed i propri figli oggi si ritrovano senza reddito da due anni,ancora si continua a parlare di tonno rosso e non dei pescatori.vergogna,vergogna ,mi rivolgo ai politici mi rivolgo agli ambientalisti che sicuramente hanno preso mazzette x agevolare il commercio altrove.vergognatevi tutti,e non parlate di crisi perche siete voi a crearla e mandare a rubare la gente.costruite piu’ carceri perche sicuramente ce ne sara’ bisogno.oggi dopo 25 anni di lavoro onesto mi ritrovo disoccupato a 45 anni,dateci il lavoro,invece di toglierlo,incapaci e mantenuti che non siete altro.vi auguro di desiderare il pane come lo state facendo desiderare ai lavoratori del mare.e chiudo ribadendo che siete una massa di malfattori e corrotti.

  • TANINO scritto il 19 febbraio 2010 pmvenerdìFridayEurope/Rome 15:14

    SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON LUCA,SOLO PER UNA COSA NO! ADESSO DOVE ANDIAMO?I VOSTRI FIGLI CHE MANGERANNO?I MUTUI CHI LI PAGHERà? QUESTA GENTE CHE FARà?COME DIRE, ANDIAMOCI PIANO CON QUESTI FALSI MORALISMI PERCHè QUELLO CHE CONTA PIU DI TUTTO SONO I SOLDI!E NON PARLO DI ARRICCHIRSI MA NEMMENO DI FARE LA LEMOSINA ALLO STATO CHE MI SEMBRA CHE HA AVUTO ABBASTANZA SOLDI DI TASSE DA ME! E COME MI RIPAGA? SAPETE COSA DICE LA NOSTRA COSTITUZIONE?Art. 1

    L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. HAHAHAH
    Art. 2

    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. HAHHAHA
    ECC. ECC.
    QUESTO LAVORO SI PUò SALVARE MA BISOGNA PASSARCI LA MANO SULLA COSCIENZA!!
    E LOTTARE X LA LEGALITà FACENDO UN DISCORSO ECONOMICO DEL TIPO IL PREZZO DI QUESTI CAZZO DI TONNI!!! RAPPORTARLO ALLE QUOTE!!

  • Francesco scritto il 19 febbraio 2010 pmvenerdìFridayEurope/Rome 15:34

    @alfiuccio@ caro alfiuccio, io sono un povero operaio che prende 1.000,00 euro al mese, e rischio il mio posto di lavoro ogni giorno. Nel poco tempo libero, con la mia barchettina di 4,5 mi diletto nell’andare a pescare. Se oggi ti manca il pane, è anche colpa tua, perchè Voi pescatori professionisti avete saccheggiato il mare in maniera spaventosa, fregandovene delle regole. Queste ora sono le conseguenze!!!! 
    Oppure preferisci pescare altri 2 o 3 anni ed estinguere per sempre questa specie ittica? 
    Saluti da un pescatore dilettante!!!!

  • Alfonso scritto il 20 febbraio 2010 pmsabatoSaturdayEurope/Rome 16:28

    La colpa è in una cattiva gestione di questo lavoro,l’omertà che c’è stata per tanti anni ha portato a questo.Non hanno mai denunciato chi faceva la pesca illegale,perchè un pò tutti,chi più chi meno avevano qualche interesse.Barche che consumavano la propia quota ad Aprile in Adriatico e poi facevano la campagna di pesca anche a maggio e giugno,nel tirreno.Chi gestiva le tonnare non è stato neanche in grato di far capire che mentre nel2008 fermavano le tonnare legali,altri pescavano con la quota di Ricerca dell’università di Bari.Si dovrebbero vergognare che dopo tutto quello che accade non organizzino niente per salvare il salvabile.Poi si parla di quello che hanno fatto le barche italiane,che per cinquant’anni hanno pescato mediamente lo stesso pesce.Nessuno considera che sono quattro anni che non si pesca a settembre.Dei francesi che hanno preso solo nei primi due anni in libia una quantità di pesce che gli italiani avrebbero preso in dieci,nessuno ne ha mai parlato. E che i francesi stiano facendo contratti per andare a pescare in Egitto?Noi abbiamo le nostre colpe,ma quelle degli altri son ben più gravi,e ora ne dobbiamo pagare noi marinai le conseguenze?

  • ALF scritto il 21 febbraio 2010 amdomenicaSundayEurope/Rome 10:31

    intervengo adesso perchè solo stamattina ho scoperto questa discussione.
    Sono figlio di Capotonnara anche se, per mia fortuna, lavoro come dipendente pubblico.
    il fatto che si parli con tanta animosità di questo problema e che questo sito riporti le ANSA quasi in tempo reale sulle problematiche del Tonno Rosso è un aspetto da elogiare.
    Il fatto è, a mio vedere, che il problema va inquadrato molto remotamente quando, per evidenti interessi di speculatori sulla materia, i pescatori e, prima di loro gli armatori, non si sono minimamente curati di affrontare le problematiche a lungo termine.
    faccio riferimento ai tanti tentativi che da anni i mezzi di informazione davano riguardo alla “possibile” estinzione del tonno rosso. Anche se ciò non corrispondeva all’allarmismo creato da quelli che si alternavano al Governo o all dirigenza di Greenpeace, etc…, di fatto non si poteva non notare che tonni da diversi quintali erano quasi scomparsi dal Mediterraneo, così come li si pescava negli anni ’80.
    Molti hanno fatto orecchio da mercante e prima di tutti, chi, con la propria “saggezza” dovevano intavolare progettualità a lungo termine in modo da affrontare situazioni a lungo termine.
    In altre parole, c’è stata, soprattutto nell’ultimo decennio, una corsa alla speculazione su tutti i fronti: Armatori, Organizzazioni sindacali, e, perchè no, anche gli stessi pescatori che, non memori delle proprie vicende del passato (mi riferisco alla crisi dei primi anni 90), hanno applaudito quando il pescato è passato alla vendita diretta dei Giapponesi con un aumento del proprio reddito ma con l’altrettanto aumento della cattura indiscriminata.
    Oggi non applaudo alle restrizioni drastiche che si stanno votando in UE, e mi piange il cuore scendere in paese e avvertire nell’aria quella sensazione di malessere di un’intera cittadinanza, ma allo stesso tempo non si può non considerare che tale situazione sia l’apice di una gestione malevole protratta negli anni.
    Infine, cerchiamo di avere l’onesta mentale di additare non solo chi sta al governo e decide, magari, su un problema di cui non si conosce tutti gli aspetti. Loro fanno i politici, non possono agire diversamente. Chi doveva invece essere lungimirante sul problema, secondo me, è chi ha dato indicazioni errate nel passato prossimo e magari è “l’amico” con cui abbiamo discusso quotidianamente del guadagno a breve termine.
    :-(.

  • Alfonso scritto il 22 febbraio 2010 pmlunedìMondayEurope/Rome 13:28

    Alf,i motivi che hanno portato a questa situazione,sono cosi tanti che se ci sedessimo ad un tavolo potremmo parlarne per un pai di giorni o più.Il problema è ciò che comporta chiudere la pesca in modo indeterminato.Mi spiego:Ad oggi non sappiamo se prenderemo un indennizzo per il fermo deciso dal governo(mentre quasi sicuramente i francesi andranno in pesca) visto che fino a qualche mese fà non era previsto.Non sappiamo se la pesca si fermerà e per quanto tempo.La maggiorparte di noi pescatori ci troviamo senza un lavoro,chi puo si butta nella piccola pesca,che ti fà sopravvivere(non vivere) finche il tempo è buono.Gli armatori non sanno se dover fare i collaudi e altri documenti per le barche,con i relativi costi,consideranto il fatto che hanno un capitale,direi un azienda,di due o tre milioni di euro fermi in banchina che non porterà profitto.Che altro devo dire io sono di parte perchè questo lavoro mi ha dato tutto quello che ho e ho investito la mia vita su di esso,toglierlo non è solo un problema economico,ma anche di vita.Sicuramente si poteva fare qualcosa di più,ma non è giusto che finisca così.Alcune persone dicono che bisogna aspettare quando tutto si ristabilirà,ma chi verrà dopo sarà in grado di capire questa lezione e poi fino ad allora che faremo?Intanto,quest’anno noi ci fermeremo e così altri andranno a pescare vendendo il loro pescato più caro,in più si parla di C.I.T.E.S.limitando la vendità al solo mercato europeo,ma dovrebbero evitare anche l’introduzione del pinna gialla in Europa,altrimenti per questo comparto non ci sarà veramente più guadagno.Spero di poter dare alla mia famiglia,in un modo o nell’altro,una vita dignitosa,poi i sacrifici ne ho sempre fatti e non mi pesamo,come tutti gli altri miei colleghi.

  • Alfonso scritto il 22 febbraio 2010 pmlunedìMondayEurope/Rome 13:36

    Alla faccia del povero operaio con la barchetta di 4,5metri,domani ti tolgono anche a te il posto di lavoro e quei 1000euro al mese,poi voglio vedere se ti lamenti.Certe persone prima di parlare dovrebbero vedere tutti gli aspetti di un problema e poi giudicare.Magari sei pure uno di quelli che quando vede un segnale di una rete se lo salpa per prendere quello che c’è dentro,come fanno nella litoranea a Salerno.Ma statevi zitti ipocriti,e mo dimmi quello che vuoi,le tuo eventuali offese anche se non le scriverai,ti devono indicare la tua bassezza morale.

  • alfiuccio scritto il 22 febbraio 2010 pmlunedìMondayEurope/Rome 23:02

    francesco caro francesco col culo sulla sedia anche io starei bene con mille euro al mese,senza mai pensare all’inverno al vento alle serate che non posso andare con la barchetta come dici tu.anche io vado con la barchetta x sopravvivere e ti assucuro che non esiste il 27 come ce l’hai tu.quindi non parlare se non capisci niente di mare,pensa a fare il dilettante mentre io ti ho pagato le tasse a te e quelli come te

  • Alfonso scritto il 23 febbraio 2010 ammartedìTuesdayEurope/Rome 0:18

    alfiuccio,hai mai preso soldi perchè era cattivo tempo? In tv si sente,chiesta la calamità naturale,per la siccità,per l’alluvione,per la grandine,per il gelo,le trombe d’aria,per le malattie,per il terremoto,per gli ecc.ecc. Dall’inizio dell’anno mio padre,che ha un gozzo per le reti,è andato solo una quindicina di volte a mare(la metà delle volte con mare grosso)questa è la vita bella non credi?

  • alfiuccio scritto il 23 febbraio 2010 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 18:38

    ma si Alfonzo piu’ tempo passa e piu’ mi convinco che in questo mondo essere onesti significa prenderlo in culo anche sul lavoro.guarda come ti ripaga la politica di questi paesi che si credono civili e sviluppati.dopo quasi trentanni che paghiamo tasse sul reddito adesso ci ripagano cosi’?che cominciassero a restituirci i soldi che abbiamo dichiarato negli ultimi trentanni che a me x esempio basterebbero x vivere tutta la vita.parlano ancora di fep di fondi di rimborsi gasolio di calamita’ ma sono solo chiacchiere,credetemi non hanno mai dato niente a nessuno.anzi lo sanno loro a chi li danno.la verita’ e che ci vuole solo una guerra.troppi abusi si stanno subendo.sono solo abusi.questa e esagerazione.ci vuole solo una guerra una riforma delle politiche,mandare a casa a tutti quei politici che stanno distruggendo il sistema del dopoguerra,il sistema del lavoro,delle imprese,l’agevolazione allo sviluppo e finita miei cari,oggi si deve x forza lavorare in nero e non esistere nemmeno all’anagrafe perche questi malfattori,non sanno fare altro che strappare con prepotenza il sacrificio dei lavoratori x papparsi tutto loro.lo dimostrano i loro stipendi esagerati rispetto a chi lavora davvero facendosi un mazzo tanto.ora diventiamo tutti dilettanti,cosi’ nessuno ci rompe piu’ i coglioni,e possiamo prendere tutti i pesci che vogliamo.e poi se qualche volta ti prendono e ti fanno un verbale si attaccano al cazzo questi porci e ladri autorizzati,visto che non hanno niente da toglierti.certo cercano di eliminare a tutti i costi la mafia perche due mafie non possono esistere.devo restare solo loro,quelli autorizzati,quelli che hanno il potere.ma poi dico io si sentono omicidi x stupidagini,ma a nessuno viene in mente di sterminare questa gente?e strano.io da oggi x ogni politico che partecipa all’estinzione del pescatore,che verra’ ucciso con tutta la sua generazione,festeggero’ alla grande,perche e questo quello che meritano alcuni.giacca e cravatta e nemmeno sanno da dove arrivano i soldi che si sbafano.sti porci.dovrebbero sterminarli tutti.dio ci dovrebbe pensare a questi luridi porci giacca e cravatta

  • alfiuccio scritto il 23 febbraio 2010 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 19:20

    ma poi dico io pensate al dispiegamento di forze che hanno messo a disposizione x contrastare il lavoro dei pescatori del tonno.elicotteri,navi militari,ispettori a bordo ecc ecc.questo perche si trattava di lavoro,prche’ se si trattava di contrabbando e traffico di droga non credo che stavamo qui a parlarne,ma eravamo liberi di continuare.nemmeno x salvare i clandestini hanno impiegato queste forze,morivano a centinaia e nemmeno si degnavano dopo nostro avviso e posizione di uscire inm mare x recuperarli.che schifo di mondo.che vergogna di persone queste che stiamo facendo comandare.sono saliti a bordo i militari delle navi addirittura e controllavano anche sotto il panno di rete se nascondevamo dei tonni.che gente stupida.ed io col mio lavoro onesto cosi’ mi dovrei sentire un criminale come mi definisce la gente ignorante?
    no no i criminali sono loro.io sono orgoglioso del mio lavoro,anche perche’ e uno dei lavori piu’ antichi del mondo quello mio.sono loro che non dovevano nascere in questo mondo perche lo stanno distruggendo.questa e la fine del mondo si e proprio questa togliamo togliamo ancora lavoro e poi vedremo tutti dove si va a finire.a cominciare dai loro stipendi lievitati voglio vedere dove andranno a prenderli quando non lavorera’ piu’ nessuno.sti mantenuti,ci hanno mandato pure gli elicotteri sopra la barca perche stavamo lavorando,manco se facevamo rapine brutti porci.pero’ fino a due anni fa sono stati valenti a chiedermi solo a me 9000 euro di dichiarazione di redditi vero?sti porci.ora questo cazzo devono prendersi

  • Alfonso scritto il 23 febbraio 2010 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 19:35

    Hai raggione alfiuccio,hanno speso 10milioni di euro per controllarci,questo non lo dicono?Ma per il controllo di candeslini e del traffico di droga quanto spendono,sicuramente non così tanto in appena quaranta giorni.Poi siamo noi che sfruttiamo lo stato,intanto su di noi ci hanno mangiato bene.Sento dichiarazioni di politici che del mare conoscono solo quello dove vanno a fare i bagni coi loro Yatch.Ma che ne sanno della vita che facciamo,della passione che abbiamo per questo lavoro?Fra poco ci saranno le reggionali,non voterò,perchè se non ho diritti non ho neanche doveri!!!

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