Tonno rosso: Federcoopesca, equità per ammorizzatori


”Trovare una soluzione equa per i pescatori che quest’anno non potranno lavorare a causa della moratoria italiana per la pesca al tonno rosso con il sistema a circuizione”. Lo ha chiesto oggi la Federcoopesca-Confcooperative nel corso di una riunione sulla cassa integrazione in deroga per il settore della pesca, che si e’ tenuta al ministero del lavoro e delle politiche sociali. ”Questo stop forzato – sottolinea Massimo Coccia, presidente Federcoopesca-Confcooperative – lascera’ a terra circa 700 pescatori che in un mese di lavoro l’anno, riescono piu’ o meno a sbarcare il lunario anche negli altri periodi in cui questo tipo di pesca non e’ autorizzata”. Se per loro, pero’, spiega l’associazione, verra’ applicato alla lettera quanto previsto dalla cassa integrazione in deroga, ovvero l’80% del minimo monetario garantito nel periodo di non lavoro, ad ogni singolo pescatore andra’ solamente tra i 700 e gli 800 euro. Secondo Federcoopesca, invece, va tenuto nella giusta considerazione l’introito effettivo per i pescatori legato alla quantita’ di pescato e al fatturato. Un tema si cui il dibattito continua e verra’ affrontato nel corso della prossima incontro in programma il 12 maggio.

Nel corso della riunione al ministero del lavoro, rende noto la Federcoopesca, e’ stata fatta anche una panoramica sullo stato dell’arte della cassa integrazione guadagni straordinaria per il comparto pesca. Ad oggi risultano quasi del tutto assegnati i 10 milioni di euro messi a disposizione nell’annualita’ 2008-2009, mentre rimangono ancora 10 milioni di euro che potranno essere utilizzati per il 2010, con un quadro finanziario che dovrebbe essere dettagliato nei prossimi giorni. Si tratta di un plafond, spiega l’associazione, che servira’ per dare una boccata di ossigeno a tutte quelle realta’ costrette, loro malgrado, come ad esempio in caso di fermo temporaneo, a sospendere per un certo periodo l’attivita’ di pesca. Nel corso dell’incontro sono stati sciolti anche i dubbi relativi alla possibilita’ di pagare il fermo pesca 2009 attraverso l’attivazione della cigs. L’Inps, infatti, ha chiarito definitivamente che il fermo pesca dello scorso anno sara’ indennizzato attraverso l’attivazione della cassa integrazione in deroga, non essendo stato compensato in altro modo. Nel 2008, invece, i fondi della cassa integrazione vennero utilizzati, per far fronte alle diverse situazione di crisi legate soprattutto all’emergenza gasolio. (ANSA).

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