Tonno rosso: gli ambientalisti plaudono allo stop italiano

Mentre in tutto il Mediterraneo si sta aprendo la stagione di pesca del tonno rosso nel Mediterraneo, l’Italia sceglie di lasciare a terra la sua imponente flotta di pescherecci con rete a circuizione (49 ‘tonnare volanti’), e si assume anche l’impegno a demolire la maggior parte della flotta. Le associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente, Marevivo e Wwf plaudono alla decisione ed esortano le altre nazioni del Mediterraneo a seguire l’esempio italiano, nonostante la disarmante entita’ delle sovvenzioni erogate dall’Italia per compensare sia i proprietari dei pescherecci che non andranno a pesca, sia quelli che vanno invece incontro alla demolizione. Oltre alla cassa integrazione prevista per l’intero comparto, sono stati, infatti, assegnati a copertura del 2010 altri 10 milioni di euro, di cui 5 al comparto tonniero.. Questa moratoria, e’ un esempio da seguire – ribadiscono le associazioni – Lo stock di tonno rosso mediterraneo e dell’Atlantico orientale non puo’ resistere ancora per molto tempo a questa pressione della pesca. Nonostante la specie sia in pericolo e rischi il collasso, le flotte quest’anno potranno catturarne ben 13.500 tonnellate, a cui va aggiunto la quantità prelevata dalla pesca illegale.

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