Tonno rosso: Legapesca chiede chiarimenti su catture accidentali


In vista della riapertura della campagna del tonno rosso per la circuizione, dal 16 maggio al 14 giugno, Lega Pesca chiede all’Amministrazione chiarimenti in merito alla pesca accidentale effettuata con reti da posta fisse; questo, per evitare le tensioni che si sono verificate lo scorso anno, in particolare in alcuni compartimenti sardi. Si tratta di operatori, spiega l’associazione, che non praticano la pesca attiva del tonno rosso regolata, invece, da un sistema di ripartizione della quota e del numero di pescherecci autorizzati per i diversi sistemi, dove il legislatore ha contemplato la possibilità di incappare nella cattura accidentale di tonni, in particolare fino ad massimo del 5% delle catture totali presenti a bordo. Alla luce di questo, Lega Pesca “non comprende perché alcune Capitanerie sarde siano irremovibili nel sanzionare operatori che accidentalmente pescano tonno e, che, nel pieno rispetto della normativa assolvono anche l’obbligo di sbarcare gli esemplari catturati, alla luce del divieto di rigetto in mare”. Il calendario per la pesca del tonno rosso, ricorda infine la Lega Pesca, è diversificato per ciascun sistema: i palangari superiori a 24 metri possono pescare dal 1 gennaio al 31 maggio, quelli fino a 24 metri tutto l’anno, mentre la pesca sportiva dal 16 giugno 14 ottobre.

Un Commento in “Tonno rosso: Legapesca chiede chiarimenti su catture accidentali”

  • roberto assogna scritto il 23 luglio 2012 amlunedìMondayEurope/Rome 9:00

    domenica 15 luglio salpando le coffe (180 ami) ,calate il giorno prima insieme ad un amico autorizzato alla pesca dei tonni in località punta rossa san felice al circeo su 9 metri di fondale, mi sono trovato un tonno rosso enorme impigliato nel trave morto.
    Il tonno poi pesato raggiungeva i 2,30 mt di lunghezza e i 250 kg di peso.
    Ho subito telefonato al mio amico autorizzato alla pesca con il quale avevo calato le coffe e che non era potuto venire con me per un malore della madre e mi subito raggiunto sul posto tramite una barca di appoggio.
    abbiamo legato il tonno per la coda e lo abbiamo portato al porto di san felice circeo in contemporanea abbiamo tentato di telefonare alla guardia costiera di san felice per avvertire della cattura ma non abbiamo trovato nessuno.
    una volta sbarcato il tonno siamo andati a terracina per denunciare la cattura accidentale mentre il tonno veniva portato ad una pescheria di amici che provvedevano a dividerlo.
    La guardia costiera di terracina ci ha rilasciato copia della dichiarazione e non mi ha dato alcuna indicazione su quello che dovevo fare con il tonno pertanto una volta sezionato ho provveduto a tenerne una parte per me e a regalare il resto ad amici.
    Ora la guardia costiera di san felice ha aperto una indagine a mio carico per pesca abusiva minacciando il sequestro della barca e una multa salatissima in quanto a loro dire dovevo ributtare il tonno morto a mare.
    COSA DEVO FARE CHI HA RAGIONE 

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