Torna domenica a Badia Prataglia il “Carnevale sulla neve”

DSCN4971Una giornata di festa dedicata alla tradizione: si comincia al mattino, con l’uscita accompagnata da una guida escursionistica dentro la foresta di Badia Prataglia.
Il punto di partenza è presso il “Capanno”, alle 9, 30. L’itinerario porterà
all'”osservatorio sul Parco”, la terrazza naturale di monte Penna. In caso di
neve, chi lo vorrà, potrà noleggiare le ciaspole. La prenotazione, obbligatoria per motivi organizzativi, va fatta alla cooperativa Oros al numero 335. 7987844.
Nel frattempo, sempre in loc. Capanno, se il manto nevoso lo permetterà, sarà
attivata la pista per bob e slittini.
Dalle 15, presso il centro visita del parco nazionale Foreste casentinesi, monte
Falterona e Campigna della stazione climatica di crinale, ci saranno momenti di
animazione con l’associazione “/La Leggera/” (http://www.laleggera.eu/).
La compagine della Valdisieve (Rufina) da quindici anni si occupa di cultura
immateriale: dei linguaggi della musica, della danza, del canto, della
narrazione, dell’immagine, del teatro di tradizione, nonché dei saperi empirici
legati alle attività manuali di origine contadina. Attraverso il racconto di
storie itineranti condurrà i partecipanti alla ricerca degli ingredienti delle
“sette merende”. Seguiranno musiche e balli della tradizione e la tipica merenda
carnevalesca di Badia Prataglia con “frittata e salsicce”.
Nella tradizione “badiana” le sette merende sono legate ai festeggiamenti del
carnevale da parte dei bambini: un modo gioioso, divertente e spensierato per
stare insieme.
I bambini si trovavano tutti insieme nei cosiddetti “castelletti”, nuclei
abitativi che formano i piccoli villaggi che caratterizzano il paese, e da lì si
spostavano negli altri per fare questua di cose da mangiare. Seguiva una ricca e
succulenta merenda – a base di uova, salsiccia e pane – tipica del periodo di
carnevale. Una abitudine, questa, che risale agli anni Trenta del Novecento,
caduta in disuso negli anni ’80 e riscoperta e riproposta da qualche anno
proprio grazie al percorso che il parco nazionale delle Foreste casentinesi ha
intrapreso – insieme alla scuola di Badia Prataglia, le associazioni locali e
l’Ecomuseo del Casentino – per valorizzare le antiche tradizioni culturali e
gastronomiche.
“La legge sui parchi assegna alle aree protette funzioni importanti nel campo
della conservazione ambientale, dello sviluppo economico e della salvaguardia
delle tradizioni culturali dei territori sottoposti a tutela. Il ricordo ci
accompagna per tutto il corso della vita e dà forma ad un atto che permette la
rievocazione e la trasmissione di una cultura condivisa. Questa manifestazione
vuole rappresentare un’occasione di promozione turistica e – al contempo –
consolidare un momento identitario per la gente di questa porzione di
Appennino”. Luca Santini, presidente del Parco nazionale.
L’iniziativa è in collaborazione con Pro-loco, Commercianti di Badia Prataglia e
Comune di Poppi

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