Torna libero direttore Consorzio Parmigiano Reggiano. Annullata ordinanza custodia

DesertiTorna libero Riccardo Deserti, direttore dell’Ente di tutela del Consorzio del Parmigiano Reggiano, incarico da cui è stato sospeso dal consorzio stesso un paio di settimane fa. Deserti imprenditore ferrarese, era finito agli arresti domiciliari a metà febbraio. I difensori, avvocati Gian Luigi Pieraccini e Monica Guerzoni, hanno spiegato in una nota che “con ordinanza del 25 febbraio, depositata in cancelleria il 28, il Tribunale del Riesame di Roma ha annullato in toto l’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma, che aveva disposto la misura di coercizione degli arresti domiciliari nei confronti del Dott.Riccardo Deserti. Come è noto lo stesso era incolpato di aver sottratto alcuni documenti originali dal Ministero delle Politiche Agricole nel corso di un accesso presso il Ministero medesimo in data 28 gennaio 2013”. Deserti – riferiscono i legali – “ha spiegato con dovizia di particolari, nel corso dell’interrogatorio di garanzia durato circa un ora e trenta, ciò che è accaduto in quella giornata in cui lo stesso ha incontrato, per motivi di lavoro, alcuni funzionari dello stesso Ministero. Ha altresì spiegato le motivazioni per cui, alla data del 27 febbraio 2013, deteneva alcune note e atti originali, appartenenti allo stesso Ministero. In particolare, si trattava di una detenzione del tutto inconsapevole in quanto asportati, per errore, assieme a corposo materiale di lavoro personale che egli aveva accumulato nel corso di sei anni di lavoro al Ministero e che aveva portato con se al momento delle dimissioni dall’Ufficio Ministeriale. Le dimissioni sono peraltro intervenute il 22 maggio del 2012 con abbandono del posto di lavoro il 29 maggio ovvero in coincidenza con i tragici eventi conseguenti al terremoto dell’Emilia e bassa mantovana. Dovendo egli prendere funzioni, come effetti ha preso il 5 giugno 2012 presso il Consorzio del Parmigiano Reggiano, il trasloco è avvenuto con modalità a dir poco concitate”.”La difesa ha altresì dimostrato – aggiungono gli avv.Pieraccini e Guerzoni – che i documenti detenuti inconsapevolmente erano comunque disponibili nel sistema di archiviazione informatica degli atti del Ministero e in alcuni casi erano addirittura stati confezionati in più originali e pertanto non vi era alcun concreto interesse a sottrarli. D’altra parte mai nessuna denunzia di smarrimento o sottrazione era intervenuta da parte del Ministero nonostante che tutti i documenti avessero data anteriore al luglio 2011. Il Tribunale ha annullato l’ordinanza cautelare disponendo la revoca di ogni misura nei confronti dell’assistito. Il clamore mediatico della notizia relativa al suo arresto ha provocato gravi danni sia al Consorzio del Parmigiano Reggiano che allo stesso Deserti il quale tuttavia ha sempre riposto massima fiducia nel buon funzionamento del sistema giudiziario”.
(ANSA)

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