Tra Epifania e Carnevale ogni dieta vale

cicoriaLiquidi e sali minerali sono l’ideale per una prima depurazione dopo l’ingordigia delle feste. A cominciare dalla colazione. Un bicchiere d’acqua a inizio giornata è quello che ci vuole per drenare e depurare stomaco ed intestino, aiutandoli ad abbassare i livelli di acidità e a ritrovare, in poco tempo, la piena e perfetta regolarità. Te e tisane, e frutta di stagione a completare il buongiorno a tavola, anche con qualche spuntino fino all’ora di pranzo: arance, mele, pere, e poi una bella insalata mista che metta insieme ortaggi e frutta, magari con l’aggiunta di un paio di noci, caloriche si ma importanti per vitamine e grassi vegetali insaturi, quelli cioe’ che fanno bene.
Come alternativa, riso in bianco, pasta a condimento limitato, e comunque pochi carboidrati.
E intramontabile, la zuppa: che puo’ accompagnare il mezzogiorno ma e’ un must nella cena . Antiossidante, ricca di fibre, proteica, leggerissima, la zuppa si conferma l’alleata numero 1 per sgonfiarsi senza troppi patemi : miglio, orzo, farro, legumi e cereali preferibilmente integrali soddisfano l’appetito e riattivano il corretto transito intestinale.
Da abbandonare soffritti e umidi, e fare attenzione ai modi di cottura: se la pentola a pressione e’ molto diffusa ancora meglio sarebbe la cottura a vapore.
E poi movimento e passeggiate, perche’ come si suol dire, “Non si ingrassa dal Natale all’epifania, ma dall’epifania al Natale, cioè tutto l’anno” .Una soluzione non tanto per dimagrire ma per “non ingrassare” riguarda i due pasti successivi a quello “luculliano” che devono essere privi di carboidrati perché i grassi per fissarsi ne hanno bisogno. Se a colazione mangiamo ad esempio uno yogurt magro e a pranzo della carne con insalata o pomodori, scopriamo che salendo sulla bilancia il peso non è cambiato e la sera si può mangiare normalmente. Questo è un espediente che funziona anche in caso di cene di lavoro o di compleanno.
La cosa migliore per molti è rinunciare a tutto tranne che alle proteine, poiche’il nostro organismo è capace di trarre grassi e zuccheri dalle proteine ma non il contrario. Quindi tagliare calorie inutili dette “calorie vuote” ad alto contenuto glicemico, i cibi fatti con le farine raffinate o dolcificati con lo sciroppo di glucosio, che oltretutto alimentano la cosiddetta “fame chimica”.
Si parla anche di prodotti industriali fatti con ingredienti che creano dipendenza, e che quindi e’ difficile abbandonare dopo essersi lasciati andare .
Bisogna poi imparare a distinguere tra fame reale, fame nervosa o indotta. Altrimenti si vanificano le diete, gli sforzi e i sacrifici fatti per smaltire un peso accumulato anche durante il periodo di Natale e Capodanno”.
Contro la soluzione drastica proposta dal professor Mosaraf Ali, guru anglo-indiano della medicina integrata che sottopone alle rigide regole del digiuno, con qualche zuppa , brodo e molti liquidi, la coldiretti propone la Dieta Contadina, ovvero a base di cibi leggeri ricca di frutta e verdura con il consumo di molta acqua. In questa stagione tra la frutta da non dimenticare ci sono arance, mele, pere e kiwi mentre per quanto riguarda le verdure quelle particolarmente indicate sono spinaci, cicoria, radicchio, zucche e zucchine, insalata, finocchi e carote.
Tutte le insalate e le verdure vanno condite con olio d’oliva, ricco di tocoferolo, un antiossidante che combatte l’invecchiamento dell’organismo e favorisce l’eliminazione delle scorie metaboliche, e abbondante succo di limone che purifica l’organismo dalle tossine, fluidifica e pulisce il sangue, è un ottimo astringente e cura l’iperacidità gastrica. Le arance sono una notevole fonte di vitamina C che migliora il sistema immunitario e aiuta a fronteggiare l’influenza, favorisce la circolazione, ossigena i tessuti e combatte i radicali liberi. Le mele per il loro modesto apporto calorico e per la prevalenza del potassio sul sodio sono capaci di svolgere un’azione antidiarroica e di regolare la colesterolemia.
Ancora, le pere che oltre ad avere un buon potere saziante, contenendo zuccheri semplici come il fruttosio, fibra, molta acqua e poche calorie, sono adatte per chi soffre di intestino pigro. I kiwi ricchi di vitamina C, fosforo e potassio sono particolarmente indicati per migliorare il funzionamento dell’intestino, i semini neri in esso contenuti, infatti, ne stimolano le contrazioni. Tutta la verdura a foglie verde scuro come spinaci e cicoria contiene acido folico, gruppo vitamine B, essenziale nella formazione dei globuli rossi del sangue per la sua azione sul midollo osseo. Ancora, l’insalata conferisce volume e potere saziante con un apporto calorico estremamente limitato ed assicura anche un certo contributo di vitamine, calcio, fosforo e potassio.
Le carote sono ricche di vitamina A, indispensabile per la salute degli occhi e della pelle, i finocchi, risultano ottimi per combattere la nausea, la digestione difficile e la stitichezza. Nella dieta non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli e lenticchie) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali ma sono anche una notevole fonte di carboidrati a lento assorbimento, che forniscono energia che aiuta a combattere il freddo.

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