Tre volumi e 550 litografie per scoprire i vitigni italiani

L’arte della litografia incontra la storia della vite. E per i tipi de L’Artistica Editrice di Savigliano esce a sorpresa l’Ampelografia Universale Illustrata curata da Anna Schneider e Giusi Mainardi con la collaborazione di Stefano Raimondi.
Un’opera ambiziosa, proposta in tre volumi, che in 1.500 pagine raccoglie 551 litografie a colori (cm 24 x 34) e le relative schede descrittive dedicate a vitigni italiani e di tutto il mondo.
L’ampelografia (dal greco ampe’lon – vigna, e a’mpelos – vite, tralcio) e’ la scienza che si occupa di individuare, denominare e classificare le molte varieta’ di vitigni, attraverso approfondite analisi che prendono in considerazione le caratteristiche peculiari della pianta, la sua morfologia e le diverse fasi del suo sviluppo; grande impulso, a questa disciplina, fu dato dal Conte piemontese Giuseppe di Rovasenda, che nel suo saggio di ampelografia del 1877 censi’ oltre 3.500 vitigni. Ma la vite possiede anche uno straordinario fascino estetico ed iconografico, ed e’ proprio lo splendore delle cromolitografie riprodotte nei tre volumi a rendere unica questa opera.
Il lavoro del Rovasenda e’ stato nei secoli un riferimento costante per Viala e Vermorel, curatori de l’Ampe’lographie – Traite’ ge’ne’ral de viticulture, opera titanica edita in sette volumi tra il 1901 ed il 1910, con 3.200 pagine e diverse centinaia di vitigni trattati. Il Traite’ possiede ancora un fascino immutabile per chiunque ami l’editoria di qualita’ in quanto e’ costituito da un corredo iconografico di altissimo livello: 497 cromolitografie a tutta pagina, opera di illustratori quali Troncy, Gillet, Boisgontier e Kreyder. La tecnica della cromolitografia, evoluzione policroma della litografia, ebbe uno straordinario successo per tutto il XIX secolo. Consisteva nella selezione di tinte piatte o retinate a cui corrispondeva il disegno a matita grassa su varie pietre litografiche, una per ogni colore utilizzato. La stampa sovrapposta delle varie matrici consentiva di ottenere una vasta gamma di tonalita’, assicurando effetti stupefacenti per l’epoca in termini di brillantezza e dettaglio delle figure. Ancora oggi, la bellezza delle cromolitografie realizzate tra l’Ottocento ed il Novecento hanno un fascino inossidabile, e sono protagoniste di primo piano nel mercato della grafica da collezione.
Il progetto de L’Artistica Editrice ha voluto recuperare in tutta la loro bellezza le tavole illustrate e, fedele all’alto profilo dei testi curati da Viala, le ha accompagnate con nuovi contributi a commento delle immagini, nei quali sono riassunti i dati forniti dall’opera originale, in un panorama di cultura enologica che, naturalmente, in cento anni ha incrementato la conoscenza delle cultivar.
Una parte dell’opera e’ dedicata specificamente ai vitigni italiani, giacche’ l’Editore ha ritenuto di inserire in un terzo volume altre due raccolte di schede e tavole litografiche tratte da due opere di riferimento nazionali: la Pomona Italiana di Giorgio Gallesio (edita tra il 1817 ed il 1839) che presenta 26 cultivar italiane, e l’Ampelografia Italiana, pubblicata a cura del Comitato Ampelografico del Ministero dell’Agricoltura nel 1882, che presenta invece 28 vitigni nazionali. Per la prima volta si ha dunque, con questa opera, la possibilita’ di vedere riunite le piu’ belle collezioni di tavole ampelografiche esistenti. (AGI)

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