Triglie africane spacciate come nostrane. 2 quintali sequestrati nel ravennate

Triglie del nord ovest africano etichettate come triglie di scoglio. In totale circa due quintali di pesce sequestrati dalla Capitaneria di Porto di Cervia, nel Ravennate. Il rivenditore, uno straniero, è stato denunciato a piede libero per frode commerciale. Sono in corso ulteriori verifiche per risalire all’intera filiera della partita. Il lotto, proveniente dalla Spagna, era costituito da esemplari meglio conosciuti come triglia atlantica della Mauritania (Pseudupneus prayensis) ma etichettati come triglia di scoglio (Mullus surmuletus), specie diversa per pezzatura e colorazione. Sapore e soprattutto prezzo sono diversi per ognuna di queste.
Nell’attività recente dei militari cervesi figurano anche i sigilli a uno stabilimento balneare per lavori in cemento armato sulla spiaggia non autorizzati con conseguente denuncia del concessionario per violazione del codice della navigazione e codice dei beni culturali e paesaggistici. C’é quindi il recupero, nell’ultima settimana, di tre tartarughe marine del tipo “Caretta caretta”. Le prime due, già morte, sono state trovate adagiate sulla spiagge di Cervia e di Pinarella probabilmente vittime delle reti da pesca; la terza è stata trovata viva nella vicina Milano Marittima e aiutata a forza a riprendere il mare. Dei ritrovamenti è stata subito avvisata la fondazione Cetacea di Riccione (Rimini).
(ANSA)

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