Turismo, in Appennino si cerca natura ed enogastronomia


Nell’ambito dell’Osservatorio 2011 presentato oggi a Fanano dall’Unione Appennino e Verde agli operatori del settore turistico sono state date indicazioni sulle tendenza della stagione estiva alle porte. Gran parte dei flussi turistici che interessano le localita’ dell’Appennino emiliano-romagnolo provengono dalla stessa regione, da quelle confinanti, Toscana, Marche, Liguria e Lombardia, ed in misura minore dal Lazio. Questo aspetto emerge dall’Osservatorio Appennino 2011 presentato nella mattina a Fanano. Per gli stranieri, la percentuale della loro presenza varia a seconda della destinazione tra il 3% ed il 10% sul dato complessivo; si tratta di ospiti che a livello generale provengono in gran parte da Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Francia e, in misura minore, da Belgio e Svizzera. In generale, la clientela nella stagione estiva, sia essa italiana o straniera, e’ prevalentemente individuale ed e’ composta in quota prioritaria da nuclei famigliari e da senior, ma anche da coppie e sportivi. Questa tendenza, clientela individuale e scarsa presenza di gruppi e clientela gestita dal sistema dell’intermediazione commerciale, ha spiegato Pierluigi Saccardi, presidente dell’Unione Appennino e Verde, e’ condizionata anche dalle dimensioni piuttosto ridotte di buona parte delle strutture ricettive presenti. Per gli italiani la motivazione primaria per una vacanza in Appennino riguarda la ricerca di luoghi di relax, compatibili con il proprio desiderio di vacanze; segue poi la possibilita’ di scoprire luoghi e di visitare cio’ che il territorio offre nella sua complessita’. Diverse le motivazioni primarie degli ospiti stranieri, che sono attratti dalla combinazione dell’elemento natura con quello culturale, ed a seguire dalla tipicita’ del luogo, enogastronomia compresa. Per la prossima stagione estiva l’Osservatorio ha rilevato anche la probabilita’ di una riduzione del periodo di vacanza con un soggiorno concentrato solo nei fine settimana; l’aumento della domanda di alloggi in luoghi a contatto con la natura, l’incremento delle richieste di ‘country lodge’ con servizio benessere, di alto livello, nei pressi dei piccoli centri; l’aumento delle richieste di vacanze che integrano salute e forma fisica (dalle opzioni di benessere alle attivita’ sportive slow); maggior interesse per quelle destinazioni che rendono piu’ fruibile il patrimonio naturale, ma al contempo lo preservano. (ANSA).

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