‘Tutti su per terra’: a Bologna due giorni contro lo spreco di cibo

Nel mondo ci sono oltre 900 milioni di persone che soffrono la fame e quasi un milione di persone sovrappeso. Quasi la metà della produzione agricola è utilizzata per sfamare gli animali, quando potrebbe essere utilizzata per creare biocombustibile. Nei vari passaggi della filiera, si spreca circa il 30% del cibo prodotto. Per portare all’attenzione del grande pubblico e delle scuole questi dati, le ong Cefa, Overseas, e Osvic insieme con la Cineteca di Bologna hanno organizzato una due giorni all’insegna della lotta allo spreco, nell’anno dell’agricoltura familiare istituito dall’Onu e in vista di Expo 2015. E così venerdì 9 e sabato 10 maggio via Azzo Gardino (al Cinema Lumiere, piazzetta Pasolini, al Centro sociale Costa, al Giardino Klemlen) si animerà con ‘Tutti su per terra’: in calendario, cibo, docufilm, dialoghi e musica. Una festa, ma con un obiettivo ben preciso: fare formazione e informazione, per presentare ai cittadini le attività che le ong e le associazioni sul territorio promuovono nei Paesi del Sud del mondo a sostegno di pratiche di produzione sostenibili, comportamenti più consapevoli e per la riduzione dell’impronta ecologica dei cibi.tutti su per terra
Due giorni -dalle 17 di venerdì alla sera del sabato- tra seminari, laboratori di cucina con chef palestinesi, marocchini e tunisini, degustazioni di cioccolato, improvvisazione teatrale e giallo teatrale interattivo, corsi per bambini, Fantateatro e orti in bottiglia, tutto portato avanti con le numerose realtà territoriali sperimentali di Bologna. Grazie alla collaborazione con la Cineteca, saranno proposti anche alcuni docufilm legati a queste tematiche, tra i quali ‘The last farmer’ che indaga sulle conseguenze della globalizzazione e della crisi sulla vita dei piccoli contadini; ‘9.70’ che affronta il problema della privatizzazione delle sementi e ‘Shady Chocolatè, che racconta come l’industria del cioccolato faccia lavorare i bambini della Costa d’Avorio. In chiusura, sabato alle 21.30 ai Giardini del Cavaticcio, concerto di Cisco e le Mondine di Novi ‘Fatica da coltivare!’. Tra i temi affrontati, diritto al cibo e lotta allo spreco; land grabbing e agricoltura urbana; tutela della biodiversità e libero scambio delle sementi tra agricoltori. Tutti gli interlocutori – scienziati, agricoltori, giornalisti, cuochi e musicisti – proveranno a rispondere alla domanda che sta alla base di tutto: è possibile riequilibrare le sorti e le prospettive di vita di tutti?
“La sovranità alimentare, cioè il diritto di tutti i popoli a un cibo salubre, culturalmente appropriato, prodotto con metodi sostenibili ed ecologici, è diventato un principio sempre più vitale in tutto il mondo, non solo nel sud – spiega Paolo Chesani, di Cefa il seme della solidarietà onlus -. Con la crisi del 2008, questi concetti si sono imposti con forza anche nella nostra società”. Secondo le stime, nel 2050 saremo in nove miliardi: “Una crescita esponenziale che farà segnare un’impennata della curva della domanda alimentare. L’offerta potrebbe non essere adeguata. Le modalità che adotteremo per rispondere a questa crescita della domanda faranno la differenza”. A oggi, “tutte le materie prime dell’agricoltura sono in mano a cinque multinazionali, che espropriano i terreni dei piccoli contadini costringendoli alla povertà- aggiunge Roberto Cerrina di Overseas- noi dobbiamo aiutarli e formarli, perchè imparino ad autogestirsi”. ‘Tutti su per terra’ è un’attività realizzata nell’ambito del progetto ‘Apriti sesamo. Nuove reti di cooperazione per la sovranità alimentare’ con il cofinanziamento del ministero degli Affari Esteri: entro la fine dell’anno sarà esportata a Modena, Parma, Cesena, Forlì, fino ad arrivare in Sardegna. (Fonte Dire)

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