Ucraina: Martina, nuove misure per contrastare embargo russo

Comunita europea 2Ricercare nuovi sbocchi commerciali per i prodotti agricoli europei colpiti dall’embargo russo, ma anche rafforzare le misure di promozione e i programmi di educazione alimentare. Valutare poi aiuti specifici ben mirati per gli agricoltori, mentre la concessione di eventuali aiuti di stato sarà coordinata, omogenea e presa in ambito Ue. E’ in sintesi la strategia che intendono seguire i ministri dell’agricoltura europei per continuare a contrastare “in modo unitario e solidale” le conseguenze della vicenda russo-ucraina sui mercati agricoli. Naturalmente – ha sottolineato il ministro per le politiche agricole e alimentari Maurizio Martina, presidente di turno dell’Ue – “si aggiunge la preoccupazione dell’impatto finanziario che la situazione genera: é necessario fare il possibile per recuperare risorse nei fondi Ue ancora disponibili per il 2014 e, trattandosi di una crisi generata da motivazioni non riconducibili ai mercati agricoli, sarebbe opportuno valutare la possibilità di reperire fondi anche al di fuori del bilancio agricolo”. Insomma, i ministri dell’agricoltura non ci stanno a far pagare solo ai produttori il prezzo della crisi: poco più di 5 miliardi di euro é il valore del bando introdotto da Mosca sulle esportazioni agricole Ue, circa 200 milioni le perdite per l’Italia. Per Martina “é riuscito” l’obiettivo che si era posto il Consiglio straordinario di oggi. I ministri agricoli faranno nuovamente il punto della situazione a fine settembre al Consiglio informale agricolo di Milano. In quel momento l’Esecutivo Ue – ha detto il commissario all’agricoltura Dacian Ciolos – avrà esaminato il bilancio Ue e individuato eventuali margini di manovra. Per il ministro francese dell’agricoltura Stephane Le Foll “sono ancora disponili 200 milioni di euro nel bilancio agricolo 2014, a cui se ne aggiungono altri 423 della riserva di crisi autofinanziata dagli stessi agricoltori. Si tratta globalmente di 623 milioni di euro che possono – ha precisato – essere utilizzati per ritiri dal mercato di prodotti agricoli invenduti, per promuovere le esportazioni e per ricercare nuovi mercati”. Il Consiglio Ue – ha indicato Martina – “ha anche valutato l’impatto di questa situazione sulla pesca e avviato un confronto con la commissaria Maria Damanaki, che si è resa disponibile per prendere le misure necessarie”. Non é mancato una punta di ironia nel corso dei lavori: la delegazione finlandese, la più colpita dal bando per i prodotti lattieri, ha distribuito ai partner Ue un formaggio ribattezzato ‘Putin-cheese’.
(di Patrizia Lenzarini – ANSA)

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.