Ue: Ciolos annuncia più fondi per la promozione nella nuova Pac


”Nella nuova politica agricola comune (Pac) post 2013, ci saranno piu’ fondi per finanziare la promozione dei prodotti agricoli e alimentari sul mercato europeo e su quello mondiale. E’ il mio obiettivo”, dice all’Ansa il commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos, al termine della sessione ministeriale a Debrecen, nell’est dell’Ungheria. E proprio su un strategia unica per la promozione delle eccellenze alimentari nel mondo sta puntando anche il ministro per le politiche agricole e alimentari, Saverio Romano. La strategia che Ciolos intende avviare e’ racchiusa nel ”Libro verde sulla promozione e l’informazione in favore dei prodotti agricoli: una strategia a forte valore aggiunto europeo per promuovere i sapori dell’Europa” che la Commissione europea presentera’ prima dell’estate. Su questo documento Ciolos spera in un confronto gia’ al consiglio informale dei ministri dell’agricoltura dell’Ue, il prossimo settembre sotto presidenza polacca, per ottenere gia’ un quadro piu’ preciso entro dicembre. L’obiettivo del documento, di cui l’Ansa ha avuto visione, e’ di avviare la riflessione, interrogando tutti gli attori interessati: dai consumatori ai produttori, dai distributori alle amministrazioni, per definire il contorno di una strategia di promozione e informazione mirata e ambiziosa, al fine di valorizzare le risorse enormi del settore agricolo e agroalimentare europeo”. Basti pensare che solo nel 2010 ”le esportazioni di prodotti agricoli europei hanno superato i 90 miliardi di euro. E questo, quasi tutte senza sovvenzioni Ue all’estero”. Queste le sfide del ‘Libro verde’ sulla promozione. -MERCATO INTERNO – ”Il mercato regionale e locale e l’agricoltura di vicinanza – si legge nel testo – racchiude un potenziale che e’ stato valorizzato in modo insufficiente”. Nella catena alimentare ”i circuiti corti sono un mezzo per migliorare i redditi dei produttori e assicurare il mantenimento di un gran numero di aziende grazie al miglioramento dei loro margini di guadagno, una riduzione di costi di trasporto e una piu’ grande autonomia rispetto al settore agroindustriale”. Senza dimenticare ”l’impatto positivo sull’ambiente grazie alla riduzione dei prodotti chimici e alle minori emissioni di Co2”. Il mercato europeo dei prodotti alimentari e’ visto poi come un veicolo importante per rafforzare i legami tra i cittadini e il mondo agricolo : ”E’ necessario – si legge – incoraggiare il consumo di prodotti europei valorizzandone l’immagine e facendo conoscere ai consumatori il sistema europeo di qualita’ alimentare”. -MERCATO MONDIALE – Di fronte ad un mercato esterno sempre piu’ competitivo Bruxelles punta ”a rafforzare la posizione concorrenziale dei prodotti europei”. Per questo ritiene necessario ”sviluppare la capacita’ di esportazione degli produttori grazie a iniziative della stessa Commissione Ue per aiutarli a sviluppare una strategia di marketing in funzione dei loro prodotti su mercati mirati”. Si vuole anche ”creare piu’ sinergie, in modo che ”l’azione dell’Ue possa incitare le piccole e medie imprese a raggrupparsi per poter commercializzare insieme i loro prodotti sui mercati extra-Ue”. -VALORIZZARE ORIGINE GEOGRAFICA E MARCHI – E’ questo un aspetto molto importante, che Bruxelles vuole mettere in primo piano. E su questo aspetto interroga senza mezzi termini gli europei a cui chiede: ”Sarebbe opportuno dare piu’ importanza alla menzione dell’origine dei prodotti?” E ancora: ”Sarebbe opportuno utilizzare i marchi come strumento di promozione sul mercato interno e quello mondiale? Insomma, un confronto che potrebbe convincere l’Europa ad accettare l’origine in etichetta, che l’Italia chiede da sempre per tutti i prodotti.

(dall’inviata Patrizia Lenzarini – ANSA)

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