Ue: Consiglio, Martina ottiene sostegno su giovani e riforma del biologico

Consiglio ministri UE atrio
Rendere più favorevole la politica europea in favore dei giovani agricoltori sull’accesso alla terra, al credito e la creazione di uno speciale Erasmus per favorire lo scambio di competenze e formazione nel settore in Europa. Ma anche fare avanzare con forza la riforma del biologico grazie all’enorme lavoro svolto dalla Presidenza italiana dell’Ue, come hanno riconosciuto i partner europei. Sono solo alcuni dei maggiori risultati che porta a casa il ministro delle politiche agricole e della pesca, Maurizio Martina, insieme a tutta la delegazione italiana nell’ultima sessione dei ministri dell’agricoltura dell’Ue che si concluderà oggi a Bruxelles. Sui giovani Martina non nasconde la sua “grande soddisfazione” per il fatto che la proposta della Presidenza Ue abbia trovato il sostegno della maggioranza del Consiglio, in quanto “si tratta di misure fondamentali per sostenere il lavoro dei giovani agricoltori e dare un futuro all’agricoltura europea”. Il ministro ne é convinto: “bisogna – dice – cambiare rotta. Secondo l’ultimo censimento europeo in agricoltura la percentuale di produttori under 35 era del 7,5%, a fronte di un 30% di over 65″. A livello nazionale gli agricoltori possono già contare su un Piano giovani in 10 azioni, che vanno dalla concessione di mutui a tasso zero, alle detrazioni per l’affitto di terreni agricoli, agli sgravi fiscali di 1/3 della retribuzione lorda per la stabilizzazione di giovani under 35, alle deduzioni Irap al 50% per le assunzioni di giovani nelle regioni del Mezzogiorno, fino ai crediti di imposta per investire nell’innovazione, nelle reti di impresa e nell’e-commerce”. Sulla riforma dell’agricoltura biologica, Martina é riuscito ad abbattere il muro che sin dall’inizio della presidenza sette Partner europei avevano innalzato, chiedendo il ritiro della proposta. Oggi invece, il rapporto sull’avanzamento dei lavori e le linee guida politiche proposte dall’Italia, hanno ottenuto 27 voti a favore. Uno solo contrario. Una vera e propria performance per la presidenza che fa pendere la bilancia verso una modifica della proposta, allontanando il rischio di un suo depennamento come suggeriva la bozza del programma di lavoro della nuova Commissione, che il collegio deciderà domani. Per il neo commissario all’agricoltura Phil Hogan, “il lavoro sul biologico continuerà”. Bisogna – ha detto – edificare sulla posizione del Consiglio per non sprecare i progressi realizzati. Hogan é apparso positivo anche sul testo in favore dei giovani, annunciando che continuerà a lavorare sul dossier affinché alcune misure vengano prese. L’Italia ha portato in porto anche il fascicolo sul tasso di errore nelle spese agricole, dove si chiede alla Commissione Ue di semplificare procedure e controlli, ridurre costi di gestione e controllo, e un sistema delle spese agricole più efficiente. Infine, ma non ultimo, Martina ha lanciato anche la discussione sulle conseguenze del futuro delle quote latte e le possibili soluzioni per aiutare i produttori ad entrare nel libero mercato. Confronto che continuerà dal primo gennaio sotto presidenza lettone dell’Ue. (di Patrizia Lenzarini – ANSA).

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