Ue: De Castro, raggiunto l’accordo politico sul pacchetto latte

Fumata bianca su una vera rivoluzione nel settore del latte con l’introduzione di nuove regole affinché i produttori europei non siano mai più penalizzati dalla crisi dei prezzi degli scorsi anni. Ad annunciare l’accordo politico raggiunto dai rappresentanti del Parlamento Ue, Consiglio e Commissione europea, è Paolo De Castro, presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo secondo cui con l’accordo politico di questa mattina, “la filiera lattiero-casearia avrà finalmente un sistema di regole riorganizzato e coerente con lo scenario attuale”. Si chiude così un percorso iniziato dalla grande crisi del settore quando il prezzo del latte accordato dal mercato ai produttori non riusciva a coprire i costi. Soddisfatto De Castro: “Grazie alla codecisione – aggiunge – siamo riusciti in pochi mesi a ribaltare le proposte consegnateci dalla Commissione. Abbiamo introdotto in Parlamento una serie di novità importantissime che condizioneranno in positivo il futuro del settore. Ecco cosa prevede l’accordo politico sul cosiddetto ‘pacchetto’ latte.
– PROGRAMMAZIONE – C’é la possibilità, nel rispetto delle regole della libera concorrenza, di programmare e gestire i volumi produttivi dei prodotti caseari di qualità certificata. “Uno strumento storico, che rappresenta una straordinaria opportunità soprattutto per l’Italia, che fa della qualità una delle principali leve competitive e che, in una fase di profonda incertezza, assume un rilievo ancor più strategico”.
– ORGANIZZAZIONE PRODUTTORI – Il nuovo regolamento, apre alle organizzazioni di produttori e al riconoscimento dell’interprofessione con l’inclusione, “in quest’ultimo caso, e sempre grazie ad un emendamento del Parlamento, dei rappresentanti della distribuzione organizzata”.
– CONTRATTI – Sono definiti contratti tra agricoltori e trasformatori comprensivi di tutti gli elementi necessari a garantire maggiori certezze al settore e con la possibilità, per gli Stati membri, previo accordo con la filiera, di definire una durata minima semestrale. “La natura dei contratti, così come modificata in Parlamento, favorisce la stabilizzazione dei prezzi e rivede, tra l’altro, le percentuali del volume del latte coperto da negoziazione portandole, in deroga, a un massimo del 45% del totale nazionale per gli stati che non eccedono la produzione di 500 mila tonnellate”.
– PREZZI – I prezzi dovranno essere statici ma anche calcolati combinando vari fattori, “inclusi indicatori che possono avere ripercussioni sui cambiamenti delle condizioni di mercato”. Adesso, bisognerà attendere i passaggi formali in Consiglio Ue e in commissione agricoltura del Parlamento europeo, prima della definitiva approvazione da parte dell’Assemblea plenaria, prevista per il prossimo febbraio. “L’accordo di oggi – ha concluso De Castro – è la dimostrazione che la codecisione (che mette l’Europarlamento sulla stessa posizione decisionale delle altre istituzioni europee ndr), se applicata con impegno e responsabilità, può determinare importanti risultati. Adesso, forti di questa esperienza, possiamo guardare anche alla riforma della politica agricola comune (Pac), con maggiore ottimismo”. (ANSA).

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