Ue: divieto di attracco per i pescherecci islandesi di sgombri

Divieto di attracco ai porti europei per i pescherecci islandesi che pescano sgombri: e’ questa la decisione prevista dalla Ue per ritorsione contro il mancato accordo con Reykjavik sulle quote pesca. La misura – ha riferito la Commissione Ue – sara’ applicata ”senza alcun ritardo”. La questione del conflitto con l’Islanda e’ tema di discussione di una riunione straordinaria del Comitato dello spazio economico europeo, che si tiene oggi a Bruxelles, che raggruppa oltre ai 27 stati membri della Ue anche l’Islanda, la Norvegia e il Lichtenstein. Il disaccordo con Reykjavik sulle quote di pesca potrebbe influire sui negoziati in corso per l’adesione alla Ue dell’Islanda. L’Islanda ha deciso unilateralmente di aumentare la sua quota di pesca di sgombri a 130.000 tonnellate nel 2010, contro 2.000 tonnellate di prima e le appena 363 di cinque anni fa, suscitando la collera di Bruxelles, che ha definito questa misura ”inaccettabile”. Le autorita’ islandesi e quelle delle Isole Feroe, che pure hanno incrementato la loro quota di sgombri (da 25 mila a 85 mila tonnellate), giustificano l’aumento con le conseguenze del riscaldamento del clima che starebbe portando gli sgombri a migrare verso le loro zone di pesca. I media islandesi riportano immagini di questo fiume di pesci argentati diretti verso le coste dell’isola, molti dei quali gia’ morti. E ricordano anche i precedenti della ‘battaglia del merluzzo’ tra la Gran Bretagna e l’Islanda negli anni ’50 e ’70 quando Londra arrivo’ ad inviare la Royal Navy per proteggere i propri pescherecci. Nel corso del 2010 si sono svolti diversi incontri tra la Ue e il governo islandese ma nessun accordo e’ stato trovato. La Commissione Ue ha accusato Reykjavik di mancanza di flessibilita’ e di mancata volonta’ di compromesso in particolare per avere rifiutato a fine ottobre una proposta euro-norvegese che concedeva all’Islanda una quota di 26.000 tonnellate di sgombri. La Norvegia ha gia’ imposto lo scorso luglio il divieto di attracco nei propri porti ai pescherecci di sgombro islandesi. Questa controversia si aggiunge a quella avviata da Bruxelles contro la caccia alle balene, vietata nell’Ue e consentita in Islanda. Ma secondo il ministro della pesca islandese, Bjarni Hardarson, la ‘guerra dello sgombro’ non danneggera’ i negoziati per l’ingresso dell’Islanda nella Ue. (ANSA).

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