Ue lancia piano salvataggio scoiattolo rosso in Italia

scoiattolo_rossoPiano di salvataggio ai nastri di partenza in Italia per lo scoiattolo rosso, l’unica specie europea di scoiattolo. A minacciarla è l’ormai noto concorrente americano, lo scoiattolo grigio, che nel Belpaese ha trovato un nuovo pericoloso fronte d’invasione: l’Umbria, che può aprire un varco per tutto l’arco appenninico. Da qui la preoccupazione di Bruxelles, che ha deciso di cofinanziare con il programma Life il progetto battezzato ‘U-SAVEREDS’, guidato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). La priorità per l’Unione europea è quella di evitare una potenziale ‘catastrofe ecologica’, un rischio che preoccupa Paesi vicini come Francia e Svizzera, già allarmati dalla presenza di nuclei di scoiattolo grigio in Liguria, Piemonte e Lombardia. L’esperienza insegna che laddove arriva il grigio, che ruba le scorte di cibo di quello rosso, scompare l’altro. “In tutte le zone dove è stato introdotto, come Gran Bretagna, Irlanda e Italia, lo scoiattolo americano provoca l’estinzione di quello europeo e devasta gli ecosistemi forestali, con danni in particolare agli alberi e agli uccelli che vi nidificano” racconta Piero Genovesi, coordinatore del progetto ‘U-SAVEREDS’. L’intervento di ‘rimozione’, ancora tutto da definire, si concentrerà su un’area di circa cinquanta chilometri quadrati, vicino al centro di Perugia, coinvolgendo amministrazioni locali e cittadini. L’avvio ufficiale di ‘U-SAVEREDS’ è previsto ad ottobre, poi partiranno i primi incontri con la popolazione, le associazioni, gli animalisti, per arrivare a definire un piano operativo entro il primo trimestre del 2015. Dopo la lezione di un altro progetto in Liguria “cercheremo di tenere conto di tutte le sensibilità, tenendo presente il numero di animali, ancora da accertare, e quindi le ipotesi d’azione” rassicura Genovesi. “Partner del progetto sono Regione Umbria e Comune di Perugia, ma siamo anche in contatto con la Provincia” spiega il responsabile Ispra. “La Regione Lazio – aggiunge Genovesi – avrà il coordinamento dell’elaborazione di un sistema di allerta rapida nel caso in cui gli scoiattoli grigi comparissero al di fuori dell’area attuale”. Saranno inoltre coinvolti l’istituto tecnico scientifico Oikos che ha coordinato le azioni in nord Italia, l’Istituto zooprofilattico dell’Umbria e Legambiente. Quel che è certo è che l’Italia ha l’obbligo di intervenire per proteggere lo scoiattolo e le foreste europee. Già il Consiglio d’Europa, ai sensi della Convenzione di Berna per la protezione di specie e habitat, ha aperto un caso contro l’Italia e il regolamento Ue, in fase finale di approvazione a Bruxelles, indica lo scoiattolo grigio come una delle specie aliene invasive di “preoccupazione comunitaria”. Il che significa un obbligo di attivarsi per il controllo, evitarne la diffusione e attrezzarsi con sistemi di allerta e prevenzione. (di Chiara Spegni) (ANSA)

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