Ue: l’Europa vuole un osservatorio per il mercato del latte

Ciolos ANSACreare in Europa un osservatorio di mercato per il settore de latte in modo da prevenire squilibri e crisi di mercato dopo la fine delle quote latte, il 31 marzo 2015. E’ la sfida che ha lanciato oggi a Bruxelles, agli 28 Stati membri e al settore lattiero, il commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos, intervenendo alla grande conferenza dedicata al settore lattiero da cui dovranno emergere le nuove idee per garantire un avvenire al comparto agricolo economicamente più importante in termini di valore aggiunto. Ciolos ha però messo in guardia: ”non sarà possibile realizzare un osservatorio europeo, se non abbiamo un impegno chiaro da parte degli Stati membri e del settore sulla raccolta statistica dei dati che noi potremo poi analizzare. Ci vuole un lavoro congiunto”.L’importanza di poter contare su un Osservatorio europeo del mercato del latte, dopo la fine nel 2015 del sistema di quote di produzione, lo dimostra l’attuale evoluzione del prezzo ai produttori. Proprio oggi, rende noto la Coldiretti, il prezzo del latte alla stalla in Italia ha battuto il nuovo record storico di 52,58 centesimi al litro: più del 2% rispetto alla settimana scorsa e del 25,5% lo scorso anno. A crescere sono stati anche i prezzi del latte pastorizzato importato: quello in arrivo dalla Germania che ha toccato il record di 53,61 centesimi al litro. Insomma, la fine della quote latte, che per trent’anni hanno ‘ingessato’ la produzione europea, rischia di tradursi in una vera ‘rivoluzione’ per il comparto. La creazione di un Osservatorio del mercato del latte liberalizzato è visto quindi dal commissario Ciolos come uno strumento in grado di seguire l’evoluzione della produzione e del consumi, e soprattutto di anticipare le situazione di crisi per informare il settore affinche’ possa adattarsi con gli strumenti a disposizione alle osservazioni del mercato. Per fare queste analisi e trasmetterle agli operatori – ha sottolineato il commissario – “dobbiamo essere certi di poter avere una raccolta dei dati efficace a un livello appropriato, in quanto la Commissione Ue non ha da sola i mezzi per assicurare questa raccolta dei dati”. Le conclusioni del vasto dibattito sul latte di oggi verranno presentate a novembre da Ciolos al Consiglio Ue e al Parlamento europeo affinché possano esprimere le loro opinioni. Sulla base di quelle reazioni, il commissario “metterà a punto il rapporto formale da presentare nel 2014 sull’attuazione delle misure del ‘pacchetto latte’, ed eventualmente dar seguito ad alcuni idee emerse oggi”. Il rapporto sarà sul tavolo della futura presidenza italiana dell’Ue. (ANSA)

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