Ue: Martina, su embargo russo non si abbassa la guardia

peschereccio2La presidenza italiana dell’Ue non abbassa la guardia sulle conseguenze economiche dell’embargo russo: continuano il monitoraggio e le misure per l’ortofrutta e i prodotto lattieri caseari, e c’è l’impegno di venire in aiuto ai produttori dei Paesi Baltici e la Finlandia con aiuti mirati e di un ammontare limitato i cui produttori sono particolarmente colpiti dal bando di Mosca.
E’ quanto ha assicurato il presidente Ue e ministro delle politiche agricole e della pesca, Maurizio Martina, secondo cui “l’approccio seguito fino ad ora è stato razionale e corretto. Credo sia giustissimo – ha aggiunto – monitorare, capire cosa vogliamo fare, anche la pesca”.
E proprio sul fronte della pesca è stato raggiunto un accordo per aumentare la flessibilità sull’utilizzo delle quote di pescato per le diverse specie, portando dal 10% al 25% la possibilità di trasferire al 2015 le quote di pesca inutilizzate nel 2014.
La decisione – secondo gli esperti Ue – non porrebbe alcun problema sotto il profilo scientifico, anzi potrebbe essere positiva per l’incremento degli stock nelle acque del nord e nell’Est dell’Europa.
Ma la sessione ministeriale è stata anche l’occasione per la presidenza italiana dell’Ue di avviare una profonda riflessione sul contributo che la Politica agricola europeo può portare in materia di clima e energia nel periodo 2020-2030, e alla strategia ‘Europa 2020’ per la crescita e l’occupazione.
I due contributi saranno portati all’attenzione dei vertici europei in programma rispettivamente il 23 e 24 ottobre e il 18 e 19 dicembre.
Sul fronte ambientale il dibattito ha messo in evidenza che la Pac sta lavorando per ridurre il gas a effetto serra: una riduzione del 20% delle emissione sono già state realizzate e grazie anche alla ricerca e all’innovazione ulteriori progressi potranno essere raggiunti. Quanto al confronto sul ruolo che l’agricoltura può assumere in favore della crescita i ministri hanno sottolineato che la Pac non è la cenerentola della strategia ‘Europa 2020’, ma un attore protagonista che può contribuire in modo significativo a raggiungere gli obiettivi di occupazione, in particolare giovanile, oltre agli obiettivi di ricerca e sviluppo e riduzione della povertà, su cui l’Unione europea sta accumulando ritardi. I ministri dell’agricoltura europei ritengono quindi che la nuova Pac possa essere uno strumento estremamente efficace per rendere più giovane il settore dell’agricoltura confrontato ad un pericoloso invecchiamento della popolazione, in quanto solo il 14% degli agricoltori Ue ha un’età inferiore a 40 anni. (ANSA).

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