Ue-Mercosur: con accordo tagli fino 3% per i redditi agricoli europei


C’e’ chi parla gia’ di ‘svendita’ dell’agricoltura europea per favorire le esportazioni industriali ed il settore dei servizi in Europa, alla ripresa – oggi ad Asuncion, in Paraguay – delle trattative sulla liberalizzazione degli scambi tra i negoziatori europei e quelli dei paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay). A Bruxelles intanto, e’ guerra delle cifre a colpi di studi d’impatto, da parte delle diverse Direzioni generali dell’Ue. Cosi’, dal documento degli esperti Ue sulle conseguenze per il settore agricolo europeo al 2020, di cui l’Ansa ha avuto visione, emerge che i redditi degli agricoltori comunitari diminuirebbero in media (secondo le opzioni scelte) tra lo 0,5% e il 3,2%. In realta’ pero’, scrive Bruxelles, l’impatto ”medio generale, maschera effetti molto piu’ pronunciati per i settori agricoli specifici e tende ad essere concentrato nelle regioni vulnerabili, che hanno un forte specializzazione nelle produzioni piu’ sensibili”. Tutte le grandi produzioni agricole sono interessate: dalle carni (in particolare bovine ma anche suine e pollame) alla frutta, soprattutto agrumi e l’uva da tavola, ma anche olio d’oliva, riso e cereali, latte e prodotti lattiero caserari. In questo modo, lo studio d’impatto mette anche in evidenza che potrebbero essere minacciati 33mila posti di lavoro annui in agricoltura, ossia lo 0,4% della forza lavoro. Ben diverse le conseguenze di un possibile accordo Ue-Mercosur, sul fronte dell’industria e dei servizi in Europa. Si parla infatti – a seconda delle opzioni scelte – di una crescita delle esportazioni industriali europee compresa tra circa il 79% e quasi il 118%, mentre l’accesso ai nuovi mercati per i servizi Ue salirebbe tra poco meno del 20% a quasi il 53%. L’ultima parola spetta ai 27 stati membri. Per l’Italia, il ministro alle politiche agricole e alimentari Saverio Romano, che si e’ gia’ schierato a difesa delle produzioni agricole ed in particolare delle produzioni mediterranee, oltre ad una completa tutela delle Indicazioni geografiche europee. Sull’incontro di Asuncion, il commissario all’agricoltura Ue Dacian Ciolos, riferira’ ai partner europei il prossimo 16 maggio al Consiglio dei ministri Ue. (ANSA).

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