Ue, nuove proposte su clonazione e novel foods


Il commissario europeo alla salute, John Dalli, raccoglie la sfida lanciata del vicepresidente dell’Europarlamento, Gianni Pittella (Sd), e annuncia che intende presentare a ”breve termine” una nuova proposta per regolamentare gli alimenti derivanti dalle nanotecnologie, il loro accesso al mercato, l’autorizzazione per quelli importati dai Paesi terzi, oltre all’informazione per i consumatori europei. In questo progetto non rientreranno le regole relative alla clonazione a fini alimentari che saranno l’oggetto di una proposta successiva (la data non e’ stata precisata), previa un’analisi di valutazione dell’applicabilita’ e dell’impatto di quelle misure su cittadini, consumatori e produttori. Proprio su questi due iniziative con cui si voleva regolare in Europea le procedere sui nuovi alimenti, ‘Novel foods’, era fallito nel marzo scorso il negoziato tra Parlamento, Consiglio e la Commissione Ue, lasciando la porta aperta a chi volesse importare in Europa carni prive di tracciabilita’, e quindi senza sapere se provengono da animali clonati. Dalli ha preso posizione davanti all’Aula di Strasburgo, che oggi ha dedicato un ampio dibattito alla necessita’ di regolare il settore sul tema della clonazione in modo definitivo ed efficace. A far salire i toni del dibattito, creando un vero e proprio ‘giallo’ e’ stata la relatrice del regolamento ‘Novel foods’, l’olandese kartika Liotard (Gue), presentando un documento ‘riservato’ del servizio giuridico del Consiglio Ue secondo il quale – ha sostenuto l’eurodeputata – le richieste del Parlamento Ue di imporre restrizioni commerciali sui cibi provenienti da animali clonati, la loro prole, e di etichettarli, non sarebbero in contrasto con le norme alla Wto, contrariamente a quanto sostenevano gli Stati membri. Insomma, non ci sarebbe stato un pericolo di guerra commerciale, come era stato prospettato, se il Consiglio avesse accettato le proposte degli eurodeputati. ”La relatrice ha estrapolato solo una parte di un documento molto piu’ ampio” – si e’ difesa la presidenza Ue – ma gia’ l’Ufficio europeo dei consumatori (Beuc) ha gia’ denunciato il fatto, chiedendo di introdurre ”un divieto temporaneo sull’importazioni di prodotti clonati”. (ANSA).

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