Ue: Tajani; agroalimentare, garantire equa distribuzione dei costi

Raggiungere un accordo finale, entro il prossimo giugno, sull’individuazione e l’applicazione di principi guida nell’ambito della catena agroalimentare, per garantire una equa distribuzione dei costi operativi e quindi un miglior funzionamento della filiera”. E’ la nuova sfida lanciata dal vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, responsabile dell’industria e dell’imprenditoria, aprendo il secondo ultimo anno del Forum ad alto livello sul funzionamento della filiera agroalimentare. Tajani ha però messo subito in guardia: “Se le parti non riescano a trovare un accordo, oppure le soluzioni proposte non sono ritenute credibili ed efficaci, la Commissione si riserva il diritto di legiferare per superare qualsiasi situazione di impasse”. Al Forum partecipa per la prima volta, nella veste di ministro per le politiche agricole e alimentari, Mario Catania. Tra gli altri esponenti, i commissari al mercato interno Michel Barnier, all’agricoltura Dacian Ciolos e salute John Dalli. Tajani, in quanto presidente del Forum, ha ricordato come il settore agroalimentare, al pari di altri, si confronta con sfide importanti quali “la crisi economica e finanziaria, l’eccessiva volatilità dei prezzi, il costante incremento demografico, il persistere di barriere commerciali, la crescente difficoltà di approvvigionamento delle materie prime”. Queste sfide – ha spiegato – possono essere superate e vinte con la creazione di un contesto maggiormente favorevole alla competitività, alla valorizzazione della qualità e alla capacità di innovazione”. Per il secondo mandato, Tajani ha proposto di lavorare su cinque punti chiave. In primo luogo l’innovazione per il settore agroalimentare nel periodo 2014-2020. E proprio domani la Commissione adotterà un’iniziativa di partenariato pubblico e privato sull’agroalimentare nel quadro dei partenariati per l’innovazione. L’altro tema di lavoro sarà il mercato unico, ed in particolare gli ostacoli che possono causarne la frammentazione, come le misure di tipo fiscale. Quindi il tema della crescita sostenibile. Al riguardo – spiega Tajani, “la Commissione si appresta a rivedere il piano d’azione ‘Produzione e consumo sostenibili e politica industriale sostenibile, previsti per il 2012. Il Forum affrontera’ poi temi quali la tutela della proprietà intellettuale e industriale, la lotta alla contraffazione e maggiori controlli, ma anche la formazione e la volatilità dei prezzi. (ANSA).

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