Ue-Usa: Ttip strada in salita per la parte agricola

prosciutto parma2E’ tutta in salita la strada per un’intesa soddisfacente per Ue e Usa della parte agricola del Ttip, che non è ancora entrata nel vivo dei negoziati nonostante l’obiettivo ufficiale sia di chiudere entro fine anno. In particolare, i nodi sono il riconoscimento delle indicazioni geografiche protette, come Parmigiano o Prosciutto di Parma, le norme sanitarie e fitosanitarie, che impediscono l’arrivo del ‘pollo al cloro’ americano sulle tavole europee, e la carne, con un sistema con quote e che di fatto blocca l’arrivo del manzo agli ormoni Usa.
“E’ l’inclusione delle questioni sanitarie e fitosanitarie che separa il Ttip dagli altri negoziati agricoli”, afferma Joao Pacheco, ex vice direttore generale della Dg Agricoltura della Commissione Ue e ora membro del think tank Farm Europe. “Il problema è che l’Ue e gli Usa hanno approcci fondamentalmente differenti alla gestione del rischio”, continua, per questo, sottolinea, “è difficile immaginare che Ue e Usa saranno in grado di concordare su questo intero capitolo”, come è “ugualmente difficile pensare che venga messo da parte”.
Quanto alla strada seguita con il Canada su Igp e carne, dove in cambio del riconoscimento di diverse decine delle Igp più note l’Ue ha fatto concessioni sulle importazioni di carne, è difficile che possa essere la stessa per gli Usa perché “gli interessi sono diversi”, spiega Pacheco. Dello stesso avviso anche uno degli ex negoziatori Usa per l’agricoltura James Grueff, che è ancora più chiaro: “Il Ceta (l’accordo di libero scambio Ue-Canada, ndr) non può essere un modello per il Ttip” soprattutto per le Igp, “non può funzionare”. Un altro ostacolo ai negoziati con Washington, spiegano i due esperti, è la nuova proposta della Commissione Ue sugli ogm con cui lascia la libertà ai singoli stati membri se introdurli o meno sul loro territorio, mettendo a rischio l’integrità del mercato interno. Eventuali azioni di protesta, magari al Wto, dipenderanno probabilmente da quanti stati Ue decideranno per il loro divieto o la loro autorizzazione. (ANSA).

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