Uliveti e vigneti : l’Elba sott’acqua

Pesante primo bilancio di Coldiretti all’Isola d’Elba: una cinquantina di imprese agricole interessate dall’esondazione del fosso degli Alzi. Aziende agricole localizzate tra Marciana e Campo nell’Elba: danni anche orticoltura. Aniello Ascolese, Direttore Provinciale Coldiretti: “Bilancio ancora provvisorio: almeno 50 imprese interessate esondazione”.Agricoltura elbana in ginocchio. L’esondazione del fosso degli Alzi collegato alle forte precipitazioni che hanno fiaccato l’Isola d’Elba non hanno risparmiato una cinquantina di imprese agricole che si trovano tra il comune di Marciana e Campo nell’Elba. Ingenti i danni a vigneti ed oliveti, le principali produzioni del territorio. La cultura della vite nell’Elba ha infatti radici antichissime come quella dell’olio extravergine. Basti pensare, parlando di vino, all’Aleatico, al Moscato e all’Ansonica. L’altra coltura danneggiata è quella orticola destinata ai mercati rionali. Danneggiati anche decine di mezzi da lavoro trascinati dalla forza dell’esondazione. Pesante il bilancio anche se il primo pensiero dei Coldiretti va alle famiglie che hanno perso i loro cari in queste tragiche settimane: “Le più sincere condoglianze da parte del mondo agricolo – scrive Coldiretti – alle famiglie, parenti ed amici delle vittime del maltempo”.
Secondo Coldiretti (info su www.livorno.coldiretti.it) impegnata in queste ore nella complicata fase ad emergenza e nelle prime ricognizioni, è “però ancora molto difficile avere un quadro chiaro – spiega Aniello Ascolese, Direttore Provinciale Coldiretti – nelle aree colpite dall’esondazione si trovano moltissime imprese agricole a carattere familiare che hanno perso tutto, ma anche molte aziende strutturate. Acqua, fango e detriti hanno allagato i terreni agricoli, danneggiato le piante di olivo e le vigne che rappresentano, insieme alle principali produzioni, una caratteristica del paesaggio”.
Le aziende agricole raggiunte che hanno denunciato danni fino ad ora potrebbero però aumentare nelle prossime ore. “Un bilancio ancora provvisorio – commenta Ascolese – stiamo cercando di raggiungere ancora decine di imprese”.Coldiretti informa che la sede di Portoferraio in Via Carducci, 102 (per info tel. 0565-914220) è a completa disposizione delle imprese agricole danneggiate dall’alluvione.Intanto è già stato attivato un conto corrente pro alluvionati. La Banca dell’Elba Credito Cooperativo, in collaborazione con Teletirreno Elba e Tenews.it hanno aperto, presso la filiale di Portoferraio, un conto corrente per la raccolta fondi a favore delle zone alluvionate della parte occidentale dell’isola d’Elba, intestato “pro alluvionati isola d’elba”. Per chi volesse contribuire, ecco le coordinate Iban IT91U0704870740000000004013.
Elba: la Regione dichiara lo stato di emergenza
Il presidente Enrico Rossi ha concluso la riunione con amministratori, Protezione civile e operatori attivi a Marina di Campo e sta rientrando a Firenze. Dall’incontro sono scaturite alcune decisioni. La prima verrà assunta dalla giunta regionale che delibererà domani lo stato di emergenza, stanziando contemporaneamente 500 mila euro per gli interventi di somma urgenza.La Regione avanzerà inoltre una richiesta di contributi al governo, commisurati alle necessità, in modo da poter predisporre al più presto un piano di ricostruzione e recupero, dalla viabilità agli edifici danneggiati.
Ma la priorità è rappresentata dai ristagni d’acqua che ancora permangono nel centro elbano e alla cui ripulitura si sta provvedendo con le idrovore.
Si sta inoltre pensando alla costituzione all’Elba di una struttura tecnica che consenta di progettare rapidamente gli interventi indispensabili e di impiegare quindi immediatamente le risorse disponibili, i modo da mettere le località elbane nella condizione di affrontare nel milgior modo possibile la stagione estiva. Infine si pensa di aprire anche all’Elba, per uno o due gioirni alla settimana, un ufficio di Fidi Toscana, a cui affidare il compito del sostegno finanziario alle imprese produttive e commerciali danneggiate, con gli stessi criteri decisi per la Lunigiana.Il presidente Rossi ha infine ribadito che anche per l’Isola d’Elba varranno gli stessi criteri di salvuaguardia delle zone a rischio per quanto riguarda le nuove edificazioni.

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