Ulivi Salento: Coldiretti lancia operazione contro infezione Xylella

paesaggio olivicolo

E’ cominciata di buon’ora in una delle ultime aree del Salento colpite dal contagio della Xylella fastidiosa la terapia ‘salva ulivi’ contro la diffusione del batterio che sta decimando gli oliveti nella zona disseccando le piante più giovani così come quelle secolari. Un uliveto di 50 ettari, lungo la strada provinciale che collega Cavallino a Caprarica, è stato scelto dalla Coldiretti come simbolo della rapida avanzata dell’epidemia che aggredisce non solo le campagne incolte e abbandonate ma anche quelle dove la manutenzione agricola viene attuata regolarmente, e dove nei giorni scorsi sono comparsi all’improvviso i segni della malattia. Una diffusione tanto rapida quanto inimmaginabile, come sottolineato dal commissario straordinario Giuseppe Silletti che in un incontro a Bari ha fatto il punto sull’emergenza e sul piano di interventi con i vertici del Corpo Forestale dello Stato. Silletti ha annunciato che si stanno “apportando alcune modifiche al piano per l’emergenza, legate alla evoluzione della situazione visto che stanno venendo fuori continuamente nuovi focolai e che dobbiamo anche pensare in prospettiva adattando il tutto”. La dimostrazione delle buone pratiche agronomiche promossa nel Salento da Coldiretti si è svolta in un clima di festa agricola illuminata da un sole inaspettato arrivato dopo una pioggia battente caduta fino alle prime ore del mattino. Le operazioni hanno riguardato il taglio dei rami delle piante infette, la trinciatura, sarchiatura, aratura dei terreni e la bruciatura delle ramaglie tutti interventi ritenuti necessario per bloccare il diffondersi del batterio. Presente alle operazioni l’intera giunta nazionale di Coldiretti con il presidente Roberto Moncalvo che ha sottolineato l’importanza di incrementare la ricerca in questo settore. Perciò l’organizzazione ha lanciato una raccolta fondi con il primo crowdfunding ambientale. Moncalvo ha poi invitato alla massima attenzione quando si dovrà mettere mano alle eradicazioni previste dal piano per l’emergenza. “Ci vuole la massima lucidità – ha detto – perché le eradicazioni vengano fatte in modo intelligente. Non possiamo permetterci di distruggere più del necessario di un patrimonio fondamentale per questo territorio”. Il presidente nazionale di Coldiretti ha poi rassicurato i consumatori sul fatto che l’infezione tocca gli ulivi ma non intacca la qualità dell’olio salentino. A rischio invece, è uno dei riti più attesi della Settimana Santa, quello del tradizionale scambio di rametti di ulivo in segno di pace nella domenica delle Palme. Cade infatti nello stesso periodo la schiusa delle uova della sputacchina, l’insetto vettore del batterio che è responsabile della diffusione della Xylella. Scambiando i rametti si potrebbe inconsapevolmente contribuire ad allargare la sfera di contagio favorendo l’insorgenza di nuovi focolai. (ANSA)

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