Un bambino su tre è sovrappeso. Le cause: troppa tv e poco sport


Tanta tv, pochissimo sport all’aria aperta, frutta e verdura sostituite dalle piu’ appetitose (e deleterie) merendine e bibite zuccherate. Non sorprende che oltre un bambino italiano su tre sia sovrappeso, con un 11% di obesi. Sono stati presentati oggi, presso l’Auditorium “Biagio D’Alba” del Ministero della salute, i risultati del progetto “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in eta’ 6-17 anni”, promosso dal ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanita’. In particolare, nel corso del Convegno, sono stati illustrati i risultati delle diverse attivita’ del progetto: il sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE e lo studio ZOOM8, per i bambini della scuola primaria, e l’Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), per i ragazzi della scuola secondaria dagli 11 ai 15 anni. La seconda raccolta di OKkio alla SALUTE, su 42.000 bambini della terza elementare, fornisce risultati non molto dissimili da quanto rilevato nel 2008. Rimane alta la prevalenza del sovrappeso (23%) e dell’obesita’ (11%), e si continuano a rilevare comportamenti non salutari: il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 30% non la fa adeguata; 1 bambino su 4 non mangia quotidianamente frutta e verdura; circa il 50% consuma bevande zuccherate o gassate nell’arco della giornata; 1 bambino su 5 pratica sport per non piu’ di un’ora a settimana; 1 bambino su 2 ha la TV in camera. I genitori non sempre hanno una percezione corretta dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 36% ritiene che il proprio figlio non sia in eccesso ponderale. Lo studio di approfondimento Zoom8, condotto dall’INRAN su un campione di 2100 bambini di 8-9 anni, ha inoltre dimostrato che circa il 70% dei bambini non ha l’abitudine di andare a scuola a piedi; il 27% dei bambini gioca per piu’ di due ore al giorno all’aria aperta, nei giorni feriali; il tempo trascorso dai bambini giocando all’aperto e’ correlato alla sicurezza dell’ambiente intorno all’abitazione e alla mancanza di strutture adeguate, specie al Sud. Per i genitori, la principale fonte di informazione su una corretta alimentazione e’ rappresentata dai pediatri e da altri operatori sanitari. Si evidenziano livelli di conoscenza maggiori al Nord e tra i genitori con elevato titolo di studio. Per migliorare il benessere dei propri figli, si legge nello studio, i genitori suggeriscono di ridurre la pubblicita’ sugli alimenti confezionati, di aumentare le ore di attivita’ fisica svolte a scuola e di potenziare le strutture sportive pubbliche.

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