Un nuovo stop per l’aranciata “vera”

La scure della Ragioneria generale dello Stato si abbatterebbe anche sulla “aranciata con più arance”, dicendo no all’iter semplificato per il varo più veloce di una proposta di legge che aumenta la percentuale di frutta prevista nelle bevande alla frutta. “La Ragioneria generale dello Stato, a cui tutti ci inchiniamo – ha spiegato il ministro delle Politiche agricole Mario Catania, a margine di un incontro – ha detto che c’era un problema di copertura di spesa nel testo, a me ignoto francamente; l’orientamento da parte dei parlamentari sarà quello di eliminare questo risvolto di spesa e speriamo che questo basti alla Ragioneria per darci la legislativa”. “Non credo proprio che sia una questione di lobby ma una questione di copertura di spesa” ha ribadito Catania replicando ad alcune affermazioni che avevano parlato di un pressing per impedire l’iter semplificato al provvedimento. La Commissione agricoltura, infatti, aveva chiesto la sede legislativa, peraltro appoggiata dal Mipaaf, per approvare il disegno di legge sulle bevande analcoliche a base di frutta che ne innalza la percentuale minima dal 12% al 20%. (ANSA).
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