Un ristorante calabrese è il migliore tra gli emergenti


E’ un ristorante calabrese, il Dattilo di Strongoli, in provincia di Crotone, il miglior ristorante emergente d’Italia secondo la nuova “Guida ai ristoranti de Il Sole-24 ore” del 2012. Il ristorante crotonese, creato da Roberto Ceraudo, noto produttore di vini ed extravergini di alta qualità, è stato premiato ieri sera a Milano, nell’auditorium “Collina” della sede del Sole 24 Ore. E’ stato Davide Paolini, il noto “Gastronauta” che dirige la guida del quotidiano di Confindustria, a consegnare solennemente il prestigioso riconoscimento a Roberto Ceraudo, titolare del Dattilo e a Francesco Rizzuti, il cuoco potentino che dirige la cucina del ristorante di Strongoli. Il premio al migliore ristorante emergente d’Italia, intitolato “Carramba che sorpresa” è stato assegnato al ristorante calabrese, è scritto nella motivazione, per “l’eccellenza della cucina, costruita su piatti ricercati e dai sapori nitidi, la suggestione dello chateau settecentesco nelle campagne di Strongoli sullo Ionio, l’eleganza rustica delle sale, il seducente dehors nonché i vini e gli extravergini della casa”. Un complesso di fattori positivi , insomma, che fanno di Dattilo, secondo la Guida del Sole, “uno degli esempi più riusciti dell’enoturismo nel Sud”. Ma oltre al ristorante di Ceraudo, sono il Mezzogiorno e la Calabria gastronomica che fanno un grande balzo in avanti nella nuova “Guida ai ristoranti de Il Sole-24 ore”. Ben 36 sono gli indirizzi segnalati quest’anno nel volume curato dal critico Davide Paolini, il doppio rispetto a quelli presenti nell’edizione 2008. A far raddoppiare gli esercizi calabresi nella prestigiosa guida contribuisce la presenza tra gli autori dei testi del giornalista Gianfranco Manfredi, esperto di enogastronomia e per dieci anni – fino al 2006 – nella “scuderia” dei curatori della Guida dell’Espresso. La Guida del Sole-24 Ore non assegna voti e non stabilisce graduatorie ma si propone al lettore con la sua classica formula di vademecum dell’eccellenza, selezionando i migliori esercizi per ogni tipologia. Ogni locale, accuratamente descritto e “recensito” da testi piacevoli, con tutte le informazioni pratiche, viene accostato a un simbolo che ne evidenzia le peculiarità. Si va dai ristoranti “intoccabili” (in Calabria, quest’anno, la Taverna Kerkira di Bagnara, La Locanda di Alia di Castrovillari, L’Approdo di Vibo Marina, il Marechiaro di Gizzeria Lido) agli intramontabili della sezione “Vai sul sicuro” (De Gustibus a Palmi, Pantagruel di Rende, Aquila ed Edelweiss di Camigliatello, L’Aragosta di Nocera Terinese, Novecento di Lamezia, Gambero Rosso di Marina di Gioiosa Ionica, Baylik e Giovanni di Reggio). Le qualità insospettate sono segnalate col simbolo “Carramba che sorpresa” (La Rosa nel Bicchiere di Soveria Mannelli, Abbruzzino di Catanzaro, Barriquando di Lamezia, La Rosa nel Bicchiere, l’Antica locanda dal povero Enzo di Cosenza, Barbieri di Altomonte, Sabbia d’oro di Belvedere Marittimo, La casetta Bianca di Praja a Mare, Ercole di Crotone, Max e Sasà il Pescatore di Cirò Marina, Vecchio Porto a Villa San Giovanni e Go a Pizzo). Gli “Extralarge” sono i locali ampi che riescono però a offrire ottima cucina e grande servizio (Il Casale di Feroleto Antico) mentre il simbolo “A me mi piace” viene assegnato a quei locali che oltre a valere complessivamente fanno particolarmente sentire a proprio agio (la Tavernetta di Camigliatello, Sciamano di Soverato, Il Mulino di Mammola, Glauco di Scilla, Toscano di Pizzo, Pimm’s di Tropea. Nel capitolo calabrese della guida non manca la sezione dedicata ai wine bar (Il poliedrico Filippòs di Vibo Valentia, Le Rose al bicchiere di Reggio), né quella alle botteghe trasformate in cucina (Le delizie della Cascina di Catanzaro Lido) e neppure il cibo di strada: nella sezione riservata allo street food, cinque trattorie e classiche “putiche” catanzaresi consacrate al Morzello, l’incendiario spezzatino orgoglio del capoluogo. L’edizione 2012 della Guida di Paolini – in distribuzione dal 26 novembre nelle librerie – conta ben 671 pagine, presenta una nuova accattivante veste grafica, un nuovo formato e si caratterizza per una sempre maggiore leggibilità. (ANSA).

2 Commenti in “Un ristorante calabrese è il migliore tra gli emergenti”

  • francesco CAPRISTO scritto il 1 gennaio 2012 pmdomenicaSundayEurope/Rome 20:22

    Ho letto con molto interesse e soddisfazione essendo un italiano di Strongoli, che vive da ormai da 30 anni a Cesena (FC). Ho avuto l’onore di cenare nel suo prestigioso rstorante

    circa 6 anni fa durante i penultimi mondiali vinti dall’Italia in Germania, col comandante dell’aeroporto di Forlì Dott.ssa… che spesso viene da voi a fare
    le vacanze. Nella località Dattilo dove ha sede la vostra struttura io ci abitavo da bambino, ancora congratulazioni e

    un saluro per tutti voi ed in particolare al Sig.Dattilo R. che ho avuto anche il piacere di conoscere e Buon Anno Francesco Capristo.

  • francesco CAPRISTO scritto il 1 gennaio 2012 pmdomenicaSundayEurope/Rome 20:26

    Ho letto con molto interesse e soddisfazione essendo un italiano di Strongoli, che vive da ormai da 30 anni a Cesena (FC). Ho avuto l’onore di cenare nel suo prestigioso rstorante circa 6 anni fa durante i penultimi mondiali vinti dall’Italia in Germania, col comandante dell’aeroporto di Forlì Dott.ssa… che spesso viene da voi a fare le vacanze. Nella località Dattilo dove ha sede la vostra struttura io ci abitavo da bambino, ancora congratulazioni e un saluro per tutti voi ed in particolare al Sig.Dattilo R. che ho avuto anche il piacere di conoscere e Buon Anno Francesco Capristo.

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