Una Pac più verde e che guarda ai giovani. Le proposte approvate dal Parlamento

Una politica agricola europea (Pac) che guarda ai giovani, piu’ ‘verde’, che garantisce una distribuzione su basi eque ed oggettive dei fondi Ue agli Stati membri, con nuovi strumenti per gestire le emergenze di mercato, in particolare per le grandi produzioni mediterranee. Sono alcuni dei punti cardini della strategia lanciata dalla commissione agricoltura del Parlamento europeo per dare un nuovo volto alla Pac dopo il 2013. Una politica non solo per gli agricoltori ma anche per i 500 milioni di cittadini europei. Con questo voto ”abbiamo assunto le nostre responsabilita”’ ha commentato il presidente della Comagri, Paolo De Castro (Sd) ribadendo che il bilancio agricolo non si tocca: ”Non vogliamo – ha detto – una riduzione dei fondi Ue, e non approveremo un testo legislativo sulla riforma della Pac, se non ci sara’ la certezza di bilancio”. Cosi’, con l’approvazione della relazione ”La Pac verso il 2020” gli europarlamentari inviano linee guida e precisi orientamenti alla Commissione europea, la cui proposta legislativa sulla riforma della Pac e’ attesa tra novembre e dicembre.
I punti cardini della nuova Pac. – GIOVANI – Rafforzare gli strumenti orientati ai giovani per favorire il ricambio generazionale in agricoltura. – RIPARTIZIONE BILANCIO UE – Deve rispettare criteri oggettivi, e non distorsivi, cosi’ come nella definizione di un nuovo schema di pagamento unico Ue agli agricoltori. Vanno poi esclusi dagli aiuti comunitari le aziende i cui costi amministrativi sono superiori l’ammontare dei contributi ricevuti. – EMERGENZE MERCATO – Va creata una speciale linea di bilancio e sistema di strumeni contro le emergenze e per combattere la volatilita’ dei prezzi. La novita’: il potenziamento dei sistemi di gestione per i settori ortofrutticolo, vitivinicolo e dell’olio d’oliva e fondi anticrisi per questi settori. – QUALITA’ – Ricorrere a strumenti originali per la gestione dei volumi prodotti, la tutela e la promozione degli alimenti. – LAVORO – Il Parlamento lo innalza a elemento centrale nei suoi obiettivi generali e chiede che venga preso in considerazione nel calcolo della degressivita’ degli aiuti quando si tratta di fissare il tetto dei contributi che un’azienda puo’ percepire. – CONTRIBUTO ‘VERDE’ – D’accordo per una nuova componente ‘verde’ nel sistema dei pagamenti diretti per gli agricoltori disposti ad applicare le migliori pratiche di produzione in linea con la tutela di ambiente e territorio, a patto che non costituisca maggiori oneri per i produttori. – FLESSIBILITA’ – Agli Stati il tempo necessario per applicare le nuove regole, e utilizzare le risorse legate alla produzione.

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