Unapros, decreto prosciutti Dop e Igp va ritirato

prosciutto 1Il decreto emanato dal ministero delle Politiche agricole “sulla regolazione dell’offerta di prosciutti Dop e Igp deve essere ritirato, ridiscusso e condiviso”. E’ quanto scrive, in una nota Antenore Cervi, vicepresidente di Unapros, l’associazione che associa cinque organizzazioni di produttori del suino italiano: Opas, Assocom, Asser, Aps Piemonte e Suinmarche. A giudizio dell’esponente dell’associazione, “non è ipotizzabile parlare di filiera verticale e programmazione produttiva quando poi a decidere saranno solo gli stagionatori e gli allevatori di suini, già oppressi da una grave crisi economica, non potranno fare altro che subire le decisioni altrui”. L’invito, si legge nella nota, è a “ripensare il provvedimento in un’ottica più democratica: gli allevatori condividono la necessità di una regolamentazione delle produzioni di prosciutti Dop, ma non è tollerabile un decreto che liquida la posizione di chi produce a un mero parere consultivo non vincolante, cosicché saranno altri soggetti a decidere le sorti di chi alleva”. Unapros, inoltre, contesta al ministero di aver “deciso senza nemmeno aver interpellato le Regioni, che pure giocano un ruolo fondamentale all’interno del sistema di filiera, con riferimento alla programmazione: siamo in presenza di un atto unilaterale, concordato non si sa bene con chi. E pur partendo da buoni propositi, si rivela zoppicante prima ancora di iniziare la propria corsa”. Il timore, chiosa Cervi, “è che gli stagionatori possano autonomamente decidere i volumi della programmazione produttiva, mettendo fuori mercato suini idonei per le Dop, con un deprezzamento dei capi conseguente all’espulsione dal circuito non sostenibili dai produttori”.(ANSA).

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