Undici nuovi progetti europei di tutela della natura in Emilia Romagna

Sono undici i progetti emiliano-romagnoli approvati nel quadro del programma europeo di tutela della natura LIFE+: si tratta di un numero importante, il maggiore rispetto a tutte le regioni italiane. La Provincia di Reggio Emilia ne promuove uno sulla mobilità sostenibile, mentre il Comune di Bologna, con il progetto GAIA, tratta la questione della qualità dell’aria attraverso il potenziale di depurazione delle piante, un progetto analogo a Opera dell’Agenzia regionale per l’ambiente. L’ARPA regionale indaga il rapporto tra agricoltura e risorse idriche, mentre la Ceramiche Gardenia Orchidea di Modena studierà come ridurre le emissioni di CO2 nella produzione di piastrelle di ceramica.
La trafileria e zincheria Cavatorta lavorerà sulle tecnologie per ridurre l’impatto ambientale della produzione di vergelle, e un altro progetto si occupa di un nuovo impianto di trattamento dei rifiuti per le unità mobili offshore. Il Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano metterà in atto un piano d’azione sulla tutela ambientale destinato alle PMI, mentre il progetto Aqua del Centro Ricerche Produzioni Animali, ridurrà l’inquinamento delle acque grazie all’ottimizzazione dell’uso di azoto e fosforo provenienti dagli allevamenti.
In tema di biodiversità, il Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia-Romagna mira a conservare habitat e specie nei siti Natura 2000 del Delta del Po e l’Università di Bologna vuole garantire la sopravvivenza di una popolazione isolata di limonella, un fiore sempre più raro.
A cavallo tra le province di Piacenza e Lodi l’Azienda Sperimentale Vittorio Tadini lavorerà nelle aziende lattiero-casearie per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Sul Po si lavorerà con Veneto e Piemonte sui sedimenti dragati dai porti.
L’Italia è il Paese dell’UE che riceve il finanziamento più grande: quasi 95 milioni di euro, come la Spagna. Seguono a grande distanza Olanda (37 milioni), Svezia (35) e Germania (30). Il nostro Paese ottiene il maggior numero di progetti sostenuti da Life+: ben 56, rispetto ai 36 spagnoli e i 16 greci. In Italia settentrionale vengono sostenuti 11 progetti in Emilia Romagna, 5 in Lombardia, 4 in Liguria, 2 in Piemonte e in Veneto, più un paio transregionali.
In tutto sono 210 i nuovi progetti appena approvati nel quadro del programma (http://ec.europa.eu/life), attraverso il Fondo europeo per l’ambiente: l’investimento complessivo è di 515 milioni di euro, di cui 250 saranno coperti dal contributo UE. I progetti sono stati selezionati nell’ambito delle tre componenti del programma: natura e biodiversità, politica e governance ambientali e informazione e comunicazione.
I progetti LIFE+ Natura e biodiversità migliorano lo stato di conservazione di specie e habitat in pericolo. Saranno operativi 84 progetti in 24 Stati membri, per un investimento complessivo di 224 milioni di euro. La maggior parte di essi (74) contribuiscono all’attuazione delle direttive sugli uccelli e sugli habitat e alla realizzazione della rete Natura 2000. Gli altri 10 sono relativi alla biodiversità, una nuova categoria di LIFE+.
I progetti “Politica e governance ambientali” contribuiscono allo sviluppo di idee politiche, tecnologie, metodi e strumenti innovativi. Ce ne saranno 116, pubblici e privati, localizzati in 17 Stati e del valore totale di 278 milioni. Il settore prioritario è quello della gestione dei rifiuti e delle risorse naturali, seguito dalle risorse idriche e dall’innovazione. Poi, diversi temi tra cui aria, sostanze chimiche, cambiamenti climatici, energia, ambiente e sanità, foreste, rumore, protezione del suolo, approcci strategici e ambiente urbano.
Su Informazione e comunicazione l’obiettivo è quello di divulgare informazioni sulle questioni ambientali, e promuovere la sensibilizzazione alla prevenzione degli incendi boschivi. Gli Stati interessati sono 7 e l’investimento di circa 13 milioni.
Janez Potočnik, commissario europeo per l’ambiente, ha dichiarato in proposito: “Il programma LIFE+ continua a finanziare progetti innovativi e di grande qualità, che presentano un importante valore aggiunto per l’UE. Questi nuovi progetti, oltre a prestare un contributo significativo alla tutela della natura e al miglioramento dell’ambiente, contribuiranno anche a sensibilizzare i cittadini europei sulle principali sfide ambientali cui siamo confrontati, in particolare la perdita della biodiversità, la scarsità delle risorse idriche e i cambiamenti climatici.”
LIFE+ è lo strumento finanziario europeo per l’ambiente, provvisto di una dotazione complessiva di due miliardi e centoquarantatre milioni di euro per il periodo 2007-2013. La Commissione europea pubblica ogni anno un invito a presentare proposte di progetti LIFE+. Quello in corso, per il 2010, scade a settembre.

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