Unesco: da lunedì il negoziato decisivo sulla Dieta Mediterranea

Domenica la delegazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali partirà alla volta di Nairobi (Kenya) per partecipare alla 5° Sessione di lavori del Comitato Intergovernativo della Convenzione UNESCO sul Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Spetterà al Comitato – di cui fanno parte 24 Paesi sui 132 che hanno ratificato la Convenzione UNESCO sul Patrimonio Immateriale dell’Umanità – decidere in via definitiva se includere o meno la Dieta Mediterranea tra gli elementi considerati Patrimonio unico al mondo.
“Auguro buon lavoro ai funzionari del mio Ministero che saranno impegnati in questo difficile negoziato. Sono convinto che la delegazione italiana, guidata dal prof. Pier Luigi Petrillo, riuscirà a portare a casa questo risultato tanto importante per il nostro Paese.”
Con queste parole il Ministro Galan ha salutato la partenza della delegazione italiana verso Nairobi.
“Dal maggio 2009 – ha proseguito il Ministro – i funzionari hanno lavorato incessantemente, anche in piena estate, per riscrivere il dossier di candidatura e coordinare il lavoro con i gli altri Paesi coinvolti (Grecia, Spagna e Marocco). Sono sicuro che il loro faticoso impegno, profuso nell’interesse del nostro Paese, sarà ripagato con l’iscrizione della Dieta Mediterranea nella prestigiosa Lista. Formulo il mio in bocca al lupo alla delegazione ministeriale, l’Italia vi guarda fiduciosa”.
A tal proposito, Coldiretti comunica che il riconoscimento della dieta mediterranea quale patrimonio dell’Umanita’ da parte dell’Unesco ha un importante valore economico per il Made in Italy agroalimentare, per i primati produttivi conquistati nelle principali produzioni base come la frutta, verdura, pasta, vino e il posto d’onore nella UE per l’ olio di oliva, dietro la Spagna. Se il Comitato accoglierà la ‘raccomandazione’ positiva dell’UNESCO – sottolinea la Coldiretti – sara’ stata fatta una scelta storica nei riguardi di questo modello alimentare importante per gli stili di vita e per i benefici per la salute dimostrati scientificamente. Pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani – sottolinea la Coldiretti – di conquistare il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea. Secondo recenti studi pubblicati sul British Medical Journal analizzati dal team di Francesco Sofi, nutrizionista dell’Universita’ di Firenze, la dieta mediterranea – sottolinea la Coldiretti – riduce del 13% l’incidenza del Parkinson e dell’Alzheimer, del 9% quella per problemi cardiovascolari e del 6% quella del cancro. (ANSA).

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