Uva da tavola: meglio se apirena

Dal meridione stanno raggiungendo i mercati del nord del Paese ottime partite di uva da tavola bianca e nera, provengono dalla Puglia e dalla Sicilia da comprensori che ormai tutti conoscono, quali sono quelli di Palagiano, Trani, Rutigliano e Bisceglie in Puglia, e di Canicattì e di Mazzarrone in Sicilia, con le insuperabili varietà bianche: “Italia”, “Vittoria”, “Pizzutella” e “Regina” e nere con “Blak Magic”, “Cardinal” e “Michele Palieri”. L’ Uva da tavola viene coltivata un po’ ovunque in Italia. In particolare nell’Italia meridionale la troviamo in pianura in terreni fertili, ben drenati e ben irrigati mentre nell’Italia centrale la ritroviamo soprattutto in collina.
Le principali regioni di produzione dell’uva da tavola sono: Lazio, Puglia, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. La conservazione dopo la raccolta dell’uva da tavola in attesa della vendita e in frigorifero con temperature tra -1 e 0°C e con umidità relativa del 90 % per circa sei settimane.
Nei decenni scorsi la situazione varietale delle uve da tavola appariva statica: i viticoltori preferivano infatti coltivare nei propri vigneti sempre le stesse varietà. In particolare, un ruolo di preminenza tra le varietà coltivate nella Penisola era ricoperto da Regina bianca, che grazie alla sua elevata adattabilità a diversi ambienti pedo-climatici garantiva elevata produzione, ottime qualità organolettiche ed un forte apprezzamento del consumatore. Dal 1985 è iniziata però un’intensa attività di studio di nuove cultivar con lo scopo di assecondare le nuove esigenze del mercato, rivolta principalmente verso le uve apirene; nello stesso periodo si è cercato di allargare il più possibile il periodo di commercializzazione dell’uva, adottando nuove tecniche di coltivazione che prevedono, in particolare, la copertura con film plastici in modo da avere prodotto dall’inizio di luglio (anticipo della maturazione) fino a dicembre (ritardo della maturazione). Oltre a questo furono intensificate le ricerche relative all’applicazione di tecniche colturali per migliorare ulteriormente lo sviluppo del grappolo e le dimensioni delle bacche. In seguito a queste innovazione, in Italia meridionale vennero introdotte nuove varietà a tipologia apirena .Nel giugno 1987 fu riconosciuta l’idoneità alla coltivazione di 5 varietà di vite da uva da tavola apirene e non apirene: Canner bianaca, Red Flame nera, Ruby Seedless nera (ex King’s Ruby), Sugrafive bianca (ex Early Superior Seedless), ed una con i vinaccioli, Don Mariano (Ex Napoleon). Successivamente, nel 1987, il Ministero autorizzò la coltivazione di altre varietà: Pasiga nera, Nerone nera, Imperatrice rosa, Argentina rosa, Moscatuel rosa, Patrizia rosa, Noica rosa, Carina rosa, Rutilia bianca e Arizul bianca. Questo percorso ha permesso un profondo cambiamento della consistenza varietale italiana. Molte varietà che per le proprie caratteristiche fisiche e qualitative non erano corrispondenti alle esigenze della commercializzazione ed al gusto del consumatore sono state abbandonate per far posto a cultivar più nuove ed adatte. Per il futuro si prevede una graduale sostituzione delle varietà con semi con quelle apirene, che rispondono maggiormente alle esigenze del mercato (soprattutto quelle del Nord-Europa che rappresenta per l’Italia un mercato molto importante) e si prestano meglio nella preparazione di prodotti alimentari.
I consumatori, Sia in Italia che all’estero si preferiscono grappoli di media grandezza, con acini ben sviluppati e coloriti, a polpa croccante, con buccia sottile, sapore dolce, e possibilmente senza la presenza di vinaccioli.
L’obiettivo della ricerca di tutto il mondo è quello di produrre varietà apirene che, oltre ad avere caratteristiche idonee per l’adattabilità ai vari ambienti, abbiano requisiti che si riscontrano nelle migliori varietà con semi coltivate oggi.
Nuove frontiere con le apirene ma anche un tuffo nell storia , ad esempio con la Sultanina – Thompson: Cultivar d’origine antichissima, deriverebbe dall’Anatolia da dove si sarebbe diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo orientale. Annovera parecchi sinonimi quale Kechmish in Persia, Coufurogo in Grecia, Sultana in Australia e Thompson Seedless in USA, dove è particolarmente diffusa in California. L’epoca di germogliamento è precoce (fine marzo inizio di aprile) e l’epoca di maturazione avviene nella II epoca d’agosto (Trapani 15-25 agosto; Conegliano 5-25 settembre). La pianta ha vigoria elevata, la fertilità è di circa 1,0 e bassissima nelle gemme basali. La produttività è molto soddisfacente quando viene coltivata negli ambienti ideali. Il grappolo è medio-grande, dalla forma cilindrico-conico, abbastanza compatto o semi-spargolo, alato, peso medio gr. 350-450. L’acino è medio-piccolo, di forma ovoidale o ellissoidale, con polpa croccante, di sapore semplice, zuccherina, assai gradevole, buccia poco pruinosa, sottile ma resistente, di colore giallo-dorato o giallo-chiaro. Apirena. Necessita di forme d’allevamento espanse e potatura lunga e ricca. Ottima sia per il consumo fresco sia per la preparazione di succhi e distillati. È l’uva per eccellenza destinata all’appassimento.
varietà con semi
UVA VICTORIA: Uva da tavola bianca molto valida per la sua precocità, la produttività, l’aspetto del grappolo e dell’acino. Con ottima resistenza ai trasporti e conservabilità sulla pianta. Disponibilità: da Luglio a Settembre.
UVA ITALIA: È tra l’uva da tavola bianca più richiesta dai consumatori per la bellezza dei suoi grappoli, per gli acini gustosi e croccanti e per l’ottima resistenza ai trasporti e alla conservabilità. Acino molto grosso. Disponibilità: da Agosto a Dicembre
UVA PALIERI: Uva da tavola nera di buona conservabilità e resistenza ai trasporti. Molto apprezzata sui mercati per le caratteristiche qualitative del grappolo oltre che al suo bell’aspetto. Disponibilità: da Agosto a Novembre
UVA PIZZUTELLO BIANCA: Uva da tavola bianca con ottime caratteristiche qualitative e molto buona resistenza sulla pianta. Buona anche la conservabilità e la resistenza ai trasporti. Acino allungatoDisponibilità: da fine Agosto a Novembre
UVA RED GLOBE: Uva da tavola rossa-violaceo con caratteristiche qualitative medie, molto apprezzata per l’ottimo aspetto e per il sapore caratteristico. Relativamente buona la resistenza al trasporto. Disponibilità: da Settembre a Dicembre
varietà senza semi
UVA SUGRAONE (Superior seedless): Una tra le migliori varietà di uva da tavola bianca a livello qualitativo e produttivo: è precoce ed eccellente sia per le qualità organolettiche, che da punto di vista estetico. Disponibilità: da fine Luglio a metà Settembre.
UVA THOMPSON SEEDLESS: Uva da tavola bianca senza semi, ottima sia per il consumo fresco sia per la preparazione di succhi e distillati. È l’uva tipicamente utilizzata per all’appassimento. Disponibilità: da fine Agosto a Ottobre.
UVA CRIMSON SEEDLESS: Uva da tavola rosso-violacea caratterizzata da proprietà organolettiche e aspetto uniche che la rendono molto apprezzata dai consumatori. Ottima la conservabilità e il trasporto. Disponibilità: da Settembre a Dicembre.
UVA APULIA ROSE SEEDLESS: Uva da tavola rosso intenso ultima varietà senza semi nata dalla ricerca in puglia, molto ricca di sostanze nutritive e antiossidanti, a maturazione tardiva, è dotata di ottime capacità di frigo-conservazione con una lunga shelf-life per una lunga commercializzazione e resistenza al trasporto.
UVA AUTUMN ROYAL SEEDLESS: Varietà di uva da tavola apirena sempre più apprezzata per il consumo allo stato fresco. Disponibilità: da Settembre a fine Novembre.
UVA CENTENNIAL SEEDLESS: Uva da tavola bianca, apirena, di origine californiana
Disponibilità: da fine Luglio a metà Settembre
UVA BIG PERLON: Uva da tavola nera, molto produttiva, caratteristica per la bellezza del suo aspetto estetico, e la dimensione dei grappoli. Disponibilità: da fine Luglio a Novembre.
UVA MELISSA: Uva da tavola bianca, molto produttiva, caratteristica per la bellezza del suo aspetto estetico, e la dimensione dei acini e la buona conservabilità in frigo e sulla pianta. Disponibilità: da fine Agosto.
foto http://www.flickr.com/photos/marilisart/

3 Commenti in “Uva da tavola: meglio se apirena”

  • giovanni scritto il 12 agosto 2013 pmlunedìMondayEurope/Rome 16:21

    salve vorrei informazioni di come coltivare l’uva da tavola…
    mi sipego meglio il tipo di terreno la distanza tra i filari e il tipo di uva
    il terreno è i sardegna alto oristanese
    grazie

  • vito rubino scritto il 12 aprile 2015 pmdomenicaSundayEurope/Rome 22:26

    quale apirena piantare che sia precoce vendibile a buon prezzo, zona sud barese triggiano, e yecniche di coltivazione.

  • Dominga scritto il 15 dicembre 2015 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 17:54

    Volevo sapere se la pizzuttella bianca è da considerarsi un uva apirena

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