Vacanze: Coldiretti, 3,5 mln. in agriturismo, altrettanti in campeggio

agriturismo 1Sono 3,5 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze estive in uno degli oltre ventimila agriturismi presenti lungo il Bel Paese. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti, sulla base del sondaggio Ipr Marketing, nell’evidenziare che il mangiare sano, gustando i prodotti locali cosiddetti ‘a km 0’, è una delle principali ragioni di richiamo. Piacciono anche le nuove proposte, dalle agri-ludoteche ai baby-orti, dalle agri-colonie alla ‘three therapy’, tecnica anti-stress che sta riscuotendo grande successo e che consiste nell’abbracciare gli alberi, nella riscoperta di un rapporto ‘complice’ ed amico con la natura. Se l’attività preferita dal turista nelle campagne è passeggiare ed esplorare il territorio (43 per cento), il mangiare – sottolinea Coldiretti – si classifica a stretto giro al secondo posto, con la possibilità di gustare i prodotti tipici del territorio e le ricette segrete ‘custodite’ nelle aziende agricole da generazioni. Non è un caso che – osserva Coldiretti – il 9 per cento degli ospiti degli agriturismi chiede proprio di imparare a cucinare. Ancora, la qualità dell’alimentazione è l’elemento principale sul quale si fonda il giudizio su un agriturismo e il 94 per cento considera fondamentale l’impiego dei prodotti locali. La campagna ormai – conclude Coldiretti – è entrata tra le mete turistiche preferite, con quasi la metà degli italiani (44 per cento) recatasi in un agriturismo negli ultimi cinque anni. Ma l’organizzazione agricola invita a scegliere con attenzione la meta del relax, diffidando dei ‘finti agriturismi’. Il consiglio è di verificare il possesso dell’autorizzazione comunale o relativi permessi per l’esercizio dell’attività. E’ inoltre preferibile scegliere gli agriturismi in cui il lavoro agricolo è visibile e dove l’accoglienza è curata direttamente dall’imprenditore agricolo o dalla sua famiglia. E poi, vista l’importanza attribuita ai cibi genuini, è determinante controllare il legame dell’azienda con l’attività agricola e i prodotti coltivati direttamente.
Con la crisi tornano in voga anche i campeggi e 3,5 milioni di italiani trascorreranno la vacanza in tenda, roulotte o camper per conciliare le esigenze di indipendenza e di flessibilità con quelle del risparmio. A dirlo è sempre Colldiretti sulla base dell’indagine Ipr Marketing. Se i più giovani – sottolinea la Coldiretti – preferiscono la tenda, le persone di età più matura e con maggiori disponibilità finanziarie privilegiano la roulotte e soprattutto il camper sul quale viaggeranno ben 1,5 milioni di italiani. Quasi sei famiglie italiane su dieci (58 per cento) che partiranno per le vacanze hanno preventivato complessivamente un budget inferiore ai mille per l’estate 2013 e di questi ben il 18 per cento pensa di spendere addirittura meno di 500 euro. Solo la metà degli italiani in vacanza (51 per cento) ne approfitterà per mangiare fuori in ristoranti, trattorie, agriturismi e pizzerie mentre una minoranza del 7 per cento si affiderà a bar o fast food, ma una percentuale elevata del 32 per cento – precisa la Coldiretti – prevede di cucinare da solo, come avviene regolarmente per il turismo all’aria aperta in tenda roulotte o campaer. Ritorna infatti il picnic in spiaggia dove secondo l’indagine i cibi più gettonati sono – rileva la Coldiretti – la frutta (77 per cento), i panini (61 per cento), le verdure (19 per cento), i piatti pronti (17 per cento) come pasta e riso freddo, pasticcio e lasagne, ma non manca chi sceglie altro come salumi, formaggi o la carne in scatola, il prodotto simbolo delle gite degli anni 70. Secondo le stime in Italia – sottolinea la Coldiretti sono presenti almeno mille agricampeggi che rendono disponibili quasi 8mila piazzole di sosta. Le sole aree di sosta camper presenti in Italia al di fuori dei campeggi sono circa 2000, di cui il 69% aree attrezzate, il 18% camper service e il 13% punti di sosta non attrezzati. E’ il Nord Italia ad ospitare il maggior numero di aree di sosta, con il 45,1% delle aree totali, di cui 21% al Nord Ovest e 24,1% al Nord Est, seguito dal Centro e dal Sud, rispettivamente con il 26,5% e il 28,4%, secondo il Rapporto nazionale sul turismo ‘en plein air’ in camper e in caravan 2013 dell’Associazione Produttori Caravan e Camper. (ANSA).

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