Vendemmia bianchi precoce, scarsa ma buona

Precoce, parca nella quantità, ma di buona qualità: queste le tre caratteristiche che dovrebbero contraddistinguere la vendemmia 2012 delle uve bianche, già partita su quasi tutto il territorio nazionale, in evidente anticipo sulle medie degli scorsi anni (ma non sul 2011). Lo rivelano i produttori italiani, ascoltati da Winenews. La vendemmia 2012 dovrebbe essere più scarsa di quella del 2011 – un’annata già non particolarmente abbondante – tra il 5 e il 15%. Più colpite, secondo i pareri dei produttori, le regioni del Nord e del Centro, come l’Alto Adige (10-15%), il Trentino (10%), il Friuli (15%), la Toscana (15%), l’Umbria, in parte il Veneto (5-10%) e le Marche (5-10%). Si prevede invece una riduzione più modesta in Campania, Sicilia e Sardegna (5-8%). Il calo quantitativo potrebbe avere però un risvolto positivo sui prezzi e sulla gestione di una domanda in costante calo sul mercato interno. Dal punto di vista qualitativo, le previsioni appaiono generalmente favorevoli, anche se non eccezionali: il gran caldo ha largamente protetto le uve dagli attacchi di malattie e l’uso dell’irrigazione sembra aver mantenuto le piante in equilibrio. I bianchi 2012 dovrebbero dunque essere di buona qualità.

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