Veneto: dal 2012 i “nuovi” consorzi forestali

Boschi veneti in vetrina nella splendida cornice di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Pd). Sedicimila ettari – a tanto ammontano le foreste demaniali regionali in gestione a Veneto Agricoltura – di storia, di conservazione della biodiversità, difesa idrogeologica, pianificazione forestale, economica e turistica, presentati in mattinata a chiusura dell’anno internazionale delle foreste e con due grandi novità: la nascita nel 2012 dei consorzi forestali (non rinascita in quanto soggetti non pubblici ma privati e a scopo di lucro) e l’avvio, sempre nel 2012, in Cansiglio (Bl – Tv) insieme con Longarone Fiere della “Fiera annuale delle Foreste”. A darne l’annuncio l’Assessore Regionale all’Ambiente e Foreste Maurizio Conte insieme all’amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato e al Direttore dell’Ente Fieristico bellunese Paolo De Rosa.
In particolare i Consorzi Forestali “non saranno – ha sottolineato Mauro Viti, Dirigente Regionale alle Foreste, in accordo con gli Assessori Maurizio Conte e Franco Manzato – una riproposizione dei soggetti pubblici soppressi agli inizi degli anni novanta ma una rete di imprese agroambientali che, pur collaborando con Regione e Veneto Agricoltura e condividendone gli obiettivi di pubblica utilità (salvaguardia del territorio, ecc.), avranno il profitto come obiettivo. In questo senso le foreste potranno diventare motore di economia ed occupazione per le comunità montane”.
Dal fronte fieristico i segnali più interessanti. “Dal prossimo anno – ha evidenziato De Rosa di Longarone Fiere – istituiremo l’annuale “Fiera della Foresta” nel bosco demaniale regionale del Cansiglio (BL-TV). Sarà l’occasione per illustrare i lavori forestali, le possibilità che i boschi offrono all’imprenditoria, e anche per diffondere la cultura della foresta e la sua valorizzazione. Una Fiera che si aggiungerà o si alternerà ad un’altra in programma a Longarone (questa biennale) che sarà dedicata al legno come filiera, magari certificata, dalla messa a dimora al taglio dell’albero al lavoro finito”. Su questo versante ha insistito particolarmente l’Assessore Regionale Maurizio Conte, ricordando che il Veneto è la seconda regione in Italia per ettari di bosco (80.000 circa) muniti di certificazione forestale. “La foresta va guardata come luogo da salvaguardare per la tutela ambientale e per le economie che è in grado di sviluppare. Tra queste la gestione dell’acqua come risorsa da impiegare per la produzione di energia idroelettrica. Confido – ha concluso Conte – che nel prossimo bilancio regionale si possano mantenere inalterati gli investimenti forestali”.
Arrabbiato, così si è definito, Paolo Pizzolato, Amministratore Unico di Veneto Agricoltura. “Arrabbiato perché siamo seduti sull’oro e non ce ne occupiamo. Importiamo legname, cippato dall’estero, talvolta privi delle certificazioni che noi garantiamo con i nostri legnami e non riusciamo a creare economia e occupazione con le assi delle nostre foreste, al di la dell’esempio Itlas (azienda che commercializza le Assi del Cansiglio, in collaborazione con Veneto Agricoltura, che ha contribuito all’evento in Villa Contarini). Dobbiamo investire di più nelle Foreste, valorizzare il lavoro dei forestali, salvaguardare il territorio. Per questo dico che questo non è l’evento conclusivo dell’Anno Internazionale delle Foreste, ma il primo del 2012”.
La faggeta del Cansiglio è esempio della filiera “foresta – legno – energia”: il legname ha origine da una gestione forestale certificata secondo gli standard PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes) e i prodotti finiti, sia come assortimento di pregio (Assi del Cansiglio) che legna da ardere di qualità, sono valorizzati grazie alla collaborazione tra ente pubblico e ditte private locali per le lavorazioni legnose.
Un patrimonio unico quello demaniale veneto, che supera i 16.000 ettari, costituito da nove foreste demaniali (Cansiglio, 4.350 ha, BL-TV; Sinistra Piave,1.461 ha, BL-TV; Malgonera, 274 ha, BL; Piangrande, 228 ha, BL; Valmontina, anche area wilderness,1.031 ha, BL; Giazza, 100 anni di storia, la prima foresta demaniale italiana, 1.476 ha, VI- VR; Val d’Adige, 3.907 ha, VR; Monte Baldo, 3907 ha, VR; la pineta di ValleVecchia, 153 ha, VE; e la foresta litoranea di Bosco Nordio, 150 ha, RO); dalle Riserve naturali regionali e territori in concessione da altri Enti.

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