Via libera dalla Ue a 9 Piani di Sviluppo Rurale

agricoltura generica2 Via libera a nove nuovi programmi per lo sviluppo rurale in Italia che potranno utilizzare i finanziamenti previsti dalla Politica agricola comune e dal Piano europeo di ripresa economica. Il Comitato europeo per lo sviluppo rurale riunito a Bruxelles, ha dato il suo accordo per i programmi di sviluppo delle campagne dell’Abruzzo (5,3 milioni di euro); della provincia autonoma di Bolzano (10,8 milioni), del Lazio (17,1 milioni), della Lombardia (63,6 milioni), della provincia autonoma di Trento (5,6 milioni), dell’Umbria (18,1 milioni), dell’Emilia Romagna (30,8 milioni), del Friuli-Venezia Giulia (7,9 milioni) e della Valle d’Aosta (4,1 milioni).
Salgono così a undici, su un totale di 21, i Programmi di Sviluppo Rurale di Regioni e Province Autonome italiane approvati dall’omonimo Comitato della Commissione Europea. “I nuovi Psr – ha detto il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia – recepiscono i contenuti delle recenti riforme riguardanti la Politica Agricola Comune e la strategia europea anticrisi. Tali riforme, insieme al trasferimento di parte delle risorse Ocm vino allo sviluppo rurale, significano, per l’Italia, un aumento complessivo dei fondi pubblici dedicati ai Psr di oltre 1.156 milioni di euro”. I fondi aggiuntivi saranno utilizzati, conclude il ministro, principalmente per attuare le cosiddette ‘nuove sfide’ dello sviluppo rurale, ossia misure dedicate all’espansione delle energie rinnovabili, alla tutela della biodiversita’, alla mitigazione dei cambiamenti climatici, alla gestione delle acque, a interventi di accompagnamento alla ristrutturazione del settore lattiero-caseario e alla diffusione della connessione internet a banda larga nelle aree rurali.
In particolare, al Lazio spettano 48,5 milioni di euro di risorse aggiuntive e la tutela della biodiversita’ e’ la principale priorita’ della Regione cui e’ dedicato il 44% delle risorse Health Check. Saranno affrontate, inoltre, le sfide relative alla banda larga, al cambiamento climatico e allo sviluppo di energie rinnovabili per le aziende agricole. Una parte rilevante delle risorse sara’ utilizzata per l’infrastrutturazione finalizzata al miglioramento delle risorse idriche. La Regione Abruzzo ha scelto di utilizzare i 29 milioni di euro addizionali, privilegiando interventi agroambientali per la tutela della biodiversita’ e a operazioni di infrastrutturazione per la diffusione della banda larga. Inoltre, sono state stanziate risorse per interventi atti a ripristinare il potenziale produttivo agricolo danneggiato dal recente terremoto. La Regione Emilia-Romagna, grazie agli oltre 122 milioni di euro addizionali ricevuti in dotazione, potra’ mettere in campo un piu’ ampio ventaglio di interventi aggiuntivi. Tra le nuove sfide, la piu’ rilevante, in termini di risorse, e’ quella dedicata alla gestione delle risorse idriche (circa il 46% dei fondi Health Check), che prevede la creazione e il miglioramento delle infrastrutture idriche a servizio della aziende agricole e zootecniche. A cio’ si aggiungono interventi aziendali per la ristrutturazione del settore-lattiero caseario (29%) e per la banda larga (16%). Una quota piu’ limitata di risorse e’, invece, dedicata a misure per la biodiversita’ e il cambiamento climatico. Per il Friuli Venezia Giulia, che ricevera’ maggiori risorse pubbliche per quasi 20 milioni di euro, la priorita’, alle quali destina il 69% delle risorse addizionali Healt Check, e’ la gestione delle risorse idriche, seguita da misure aziendali per la ristrutturazione del settore lattiero caseario, mentre la tutela della biodiversita’ e la banda larga si dividono il resto della torta.
In Lombardia è il settore lattiero-caseario che assorbe circa un terzo delle risorse aggiuntive della Regione, ammontanti a 125 milioni di euro. A tale scopo saranno finanziati interventi aziendali per agevolare la ristrutturazione del settore, dovuta alla graduale eliminazione delle quote latte. Importante e’ la sfida dedicata alla tutela della biodiversita’ nelle aree coltivate a riso. Le altre due priorita’ della Regione sono orientate alla realizzazione di interventi infrastrutturali per una migliore gestione delle risorse idriche e per lo sviluppo della banda larga nelle aree rurali.
Il Psr dell’Umbria ricevera’ circa 32 milioni di euro di risorse aggiuntive; per questa Regione la sfida principale da affrontare e’ quella della lotta al cambiamento climatico. Sono previsti dunque interventi agro ambientali, come il miglioramento della qualita’ del suolo attraverso l’uso di fertilizzanti organici di qualita’; azioni di forestazione e di prevenzione degli incendi. Inoltre, saranno realizzati investimenti aziendali per il sostegno alla ristrutturazione del settore lattiero caseario, azioni agroambientali a tutela della biodiversita’ (miglioramento dei pascoli e prati e messa a riposo dei terreni) e azioni per la diffusione della banda larga.
Per la piu’ piccola delle Regioni italiane, invece, sono disponibili poco piu’ di 5 milioni di euro aggiuntivi. La Valle d’Aosta ha deciso di puntare tutte le risorse aggiuntive su biodiversita’ ed energie rinnovabili. La prima sfida sara’ perseguita rafforzando le misure di compensazione per gli agricoltori operanti nelle aree Natura 2000 e incentivando la realizzazione di investimenti agricoli non produttivi con finalita’ ambientali. La seconda sfida, invece, attraverso la concessione di un sostegno alle aziende agricole per la realizzazione di investimenti mirati alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Infine la Provincia di Trento che ha deciso di affrontare nel proprio Psr due sfide: la lotta al cambiamento climatico e la tutela delle acque. Parte dei 24,5 milioni di euro aggiuntivi (circa il 15%), saranno utilizzati per sostenere interventi nelle aziende zootecniche, in modo da ridurre le emissioni dannose per il clima mentre, sul versante della gestione delle risorse idriche, le risorse saranno utilizzate (25%) per interventi aziendali atti a ridurre l’impatto ambientale delle macchine irroratrici e per interventi infrastrutturali (60%) che favoriscono il risparmio delle risorse idriche, attraverso l’ammodernamento delle condotte esistenti e l’adozione di tecniche di micro-irrigazione. Diverse, invece, sono le scelte operate dalla Provincia di Bolzano che, in virtu’ delle caratteristiche del proprio territorio, ha scelto di utilizzare le risorse aggiuntive, ammontanti a circa 19 milioni di euro, per interventi dedicati alla mitigazione dei cambiamenti climatici, alla ristrutturazione del settore lattiero-caseario e alla gestione sostenibile delle acque. Per ogni ulteriore informazione, e’ possibile visitare il sito www.reterurale.it e la sezione sviluppo rurale del sito www.politicheagricole.gov.it che dedicano ampio spazio alla programmazione dello sviluppo rurale, con approfondimenti per tutti i programmi e per tutti gli Stati membri.

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