Vietate le draghe. Dal 3 giugno niente cannolicchi

Dal 3 giugno prossimo niente cannolicchi in tavola. Diventano, infatti, fuori legge le draghe idrauliche entro le 0,3 miglia dalla costa, le attrezzature con cui si pescano questi molluschi. E’ l’allarme lanciato dalla Lega pesca che riguarda la flotta tirrenica, in particolare quella laziale e campana. Il 3 giugno, data di riapertura della pesca dopo il fermo biologico di due mesi, la flotta quindi non potrà riprendere l’attività a causa del divieto europeo, con gravi ripercussioni socio-economiche per pescatori e indotto, ristorazione compresa. “Siamo di fronte ad un divieto insensato, privo di dignità scientifica e completamente estraneo alle specificità dei litorali tirrenici”, lamenta Lega pesca che aveva già denunciato la situazione ad ottobre scorso. Il problema oggi, spiega l’associazione, è l’assenza di risposte da parte della Commissione europea chiamata ad approvare il Piano di gestione proposto dall’Italia e accolto positivamente dal Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (Stecf). Lega Pesca, quindi, rilancia al ministero l’urgenza di avere il via libera al Piano e dare seguito alle raccomandazioni del Comitato per avviare un progetto pilota triennale che consentirebbe agli operatori locali di riprendere l’attività di pesca. (ANSA).

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