Vinitaly: da Inea focus su diritti impianto nella riforma Pac

morellino2La liberalizzazione delle superfici vitate e la gestione del potenziale di produzione sono stati i temi al centro del convegno ‘Il controllo del potenziale di produzione: possibili effetti del passaggio a un sistema autorizzativo’, organizzato al Vinitaly dall’Inea in collaborazione con il Mipaaf. L’incontro è stato occasione per approfondire il dibattito su un tema centrale della riforma della nuova Pac. I diritti d’impianto, spiega l’Inea, rivestono un peso rilevante – intorno al 7,6% – rispetto al totale potenziale di produzione. Il 93% dei diritti è detenuta dai produttori. Nel caso delle Denominazioni i diritti corrispondono ad un ‘normale’ tasso di rinnovo degli impianti (2,9 e 2% del vigneto impiantato), mentre per i vini comuni rappresentano il 20% dell’intero potenziale. Il sistema autorizzativo proposto dalla Commissione europea, sottolinea l’Istituto, potrebbe determinare, tra il 2019 e il 2024, una crescita pari al 6,2%, che porterebbe il potenziale di produzione dagli attuali 655 mila ettari a circa 695.100 ettari. A questi si potrebbero inoltre aggiungere altri 53 mila ettari. “L’incontro di oggi – ha concluso Tiziano Zigiotto, Presidente Inea – rappresenta un momento di confronto, con l’auspicio che possano emergere utili contributi alla definizione delle prossime decisioni su una questione strategica per il futuro della vitivinicoltura europea”. (ANSA)

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