Vino: alle battute finali la riforma della 164

E’ alle battute finali l’iter di riforma della legge 164/92 che, dopo 18 anni e in relazione all’Ocm vino, rivoluziona per i vini a denominazione il ruolo dei Consorzi di tutela e il sistema dei controlli e quello sanzionatorio, mirando a semplificare le procedure burocratiche a carico delle imprese e eliminando obsoleti Albi dei vigneti e Elenchi delle vigne per creare una unica banca dati. ”Abbiamo gia’ ricevuto il parere della Commissione Agricoltura del Senato e domani e’ in arrivo quello della Commissione Agricoltura della Camera. Dopo l’esame di questo parere, porteremo il testo al Consiglio dei ministri, prevedendo che entro meta’ aprile la legge di riforma sara’ gia’ pubblicata e quindi efficace. E comunque in vigore per la prossima campagna vitivinicola”. E’ quanto annunciato dal vice direttore generale per lo sviluppo agroalimentare, qualita’ e tutela del consumatore del Mipaaf Riccardo Deserti, intervenuto a margine dell’odierno consiglio di amministrazione della Confederazione italiana della vite e del vino Unione italiana Vini (Uiv). Al Mipaaf, ha aggiunto Deserti, ”questo mese e mezzo in attesa del varo della nuova legge sui vini a denominazione e indicazione geografica lo vogliamo guadagnare lavorando su una decina di decreti attuativi, sei dei quali devono recepire quanto gia’ consolidato, mentre altri richiedono importanti approfondimenti”. Soddisfazione per il percorso di riforma della legge 164/92 predisposto dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e’ espresso dal presidente dell’Uiv Andrea Sartori che, a nome delle 500 aziende associate che rappresentano il 50% del fatturato del settore vitivinicolo Made in Italy, sottolinea ”l’ottimo risultato raggiunto. Il testo va bene cosi’ come e’, in linea con le posizioni Uiv in particolare sulla terzieta’ dei controlli, ma – ha osservato – con il mondo e i mercati che cambiano repentinamente, occorrera’ accettare ulteriori revisioni da qui a cinque anni”. Plauso anche dal vice presidente del gruppo Zonin, Domenico Zonin, secondo il quale la riforma rappresenta ”un passo avanti sia verso la semplificazione sia per il contenimento dei costi. E bravo – ha detto – e’ stato il ministro Luca Zaia sia per la qualita’ che la tempistica della legge. Oggi il sistema sanzionatorio risulta anacronistico, con sanzioni cosi’ alte da non essere applicabili. Abbassare i toni – ha concluso il vice presidente della storica casa vinicola – e’ stato importante”.(ANSA).

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