Vino: consumi in calo. Coldiretti, da aumento Iva effetto depressivo

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L’aumento dell’Iva rischia di avere un ulteriore effetto depressivo sui consumi di vino, dopo il crollo record del 7% degli acquisti fatto segnare nei primi tre mesi dell’anno. E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme in occasione di ‘Cantine Aperte’, in vista del previsto aumento dal primo luglio dell’imposta di valore dal 21 al 22%. L’aumento dell’aliquota rischia – sottolinea Coldiretti – di dare il colpo di grazia agli acquisti sul mercato nazionale che già sono scesi al minimo storico dall’Unità d’Italia. Nello spazio di una decade, gli italiani – continua Coldiretti – hanno detto addio ad un bicchiere di vino su quattro, tanto che i consumi nazionali sono scesi a 22,6 milioni di ettolitri, rispetto ai 29 milioni di ettolitri bevuti negli Stati Uniti e ai 30,3 milioni di ettolitri della Francia che detiene il primato mondiale. L’Italia – precisa Coldiretti – è addirittura tallonata da vicino dalla Germania e soprattutto dalla Cina con un consumo interno di 18 milioni di ettolitri in rapida crescita (+9%). In compenso, l’Italia resta saldamente il maggior esportatore di vino nel mondo, dove quasi una bottiglia su cinque è Made in Italy. Con un valore record delle spedizioni di 4,7 miliardi di euro nel 2012, il vino si classifica come il prodotto agroalimentare italiano più esportato nel 2012.(ANSA).

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