Vino: crescita record per l’export made in Italy, ma cala il consumo interno

Netto aumento dell’export per il vino Made in Italy nel mondo con una crescita del 7,8% sia sui mercati dell’Unione Europea (1,4%) ma soprattutto su quello statunitense (+12,5%), dove l’Italia ha conquistato il primato rispetto a Francia e Australia. E’ questa l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi ai primi cinque mesi del 2010. Un trend positivo per il vino italiano che – stima la Coldiretti – potrebbe far sfiorare a fine anno i 3,5 miliardi di euro il valore del fatturato realizzato sui mercati esteri. Il vino – precisa la Coldiretti – e’ la principale voce dell’export agroalimentare nazionale, con oltre la meta’ del fatturato estero che viene realizzato sul mercato comunitario dove la Germania (+1,8% nell’export) e’ il principale consumatore. Il primo mercato extracomunitario di sbocco, con un quarto del valore totale delle esportazioni, e’ rappresentato invece dagli Stati Uniti. Il risultato sui mercati esteri e’ di buon auspicio per la vendemmia 2010, con il 60% della nuova produzione Made in Italy che – conclude la Coldiretti – sara’ destinato alla realizzazione dei 498 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt).
E il clima pazzo di quest’estate non hanno compromesso la vendemmia che quest’anno, secondo le prime stime di Assoenologi, confermera’ i livelli del 2009 attestandosi a 45,5 milioni di ettolitri tra vino e mosti. Proseguira’, invece, il trend a ribasso dei consumi interni, che nel 2009 ha portato a un consumo pro-capite di vino in Italia di appena 43 litri, contro i 45 del 2007 e i circa 120 litri degli anni Settanta. In pratica, spiega Assoenologi, si e’ passati a ”mezzo bicchiere a testa di vino contro i due bicchieri consumati negli anni Settanta”. Ma al crollo dei consumi interni viene in soccorso dei produttori italiani l’export. ”Gia’ oggi oltre il 30% della produzione di vino viene esportato e non e’ da escludere – precisa il direttore generale di Assoenologi Giuseppe Martelli – che entro il 2015 supereremo il 40% in quantita”’.
Tornando alle stime della vendemmia annunciate da Assoenologi che, come di consueto, presentera’ i dati definitivi a fine ottobre, la qualita’, complessivamente buona, e’ pero’ alquanto eterogenea, anche nell’ambito della stessa regione. Ma il verdetto finale dipendera’ dal clima di settembre. ”Se le giornate saranno ricche di sole, scarse di pioggia e con buone escursioni termiche notturne, ci sono ancora tutte le premesse – precisa Martelli – per ottenere un grande millesimo”. Sul fronte quantitativo l’Italia risulta divisa in tre parti. Il Nord manifesta incrementi di produzione abbastanza omogenei che vanno dal 5% di Veneto e Friuli Venezia Giulia al 10% di Piemonte e Lombardia. In calo invece la produzione nelle regioni centrali (Emilia Romagna -5% e Toscana -10%) e nelle due grandi Isole (Sicilia -20% e Sardegna -15%), mentre nelle regioni meridionali si e’ registrato un incremento del 5% (Lazio, Abruzzo, Campania) con punte del 10% in Puglia. Il Veneto (8.585.000 ettolitri) si conferma per il quarto anno consecutivo la regione italiana più produttiva. Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia insieme producono 26.650.000 ettolitri, ossia quasi il 60% di tutto il vino italiano.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.