Vino: il commercio mondiale dipenderà da Gdo e on line

vino1Il commercio del vino del futuro dipenderà sempre di più dalla grande distribuzione e dalle vendite on line, a scapito dei consumi fuori casa, al bar, al ristorante, ma anche in enoteca. Sono le previsioni dei ricercatori di Wine Intelligence nel report “Distribution in the World and Expected Changes by 2020”, riportate da Winenews. La ricerca, basata sui dati di Vinexpo relativi ai 18 Paesi in cui si consumano i tre quarti di tutto il vino prodotto ogni anno, sottolinea l’influenza della Cina che, se nel 2007 era un mercato ancora marginale, dal 2011 è il punto di riferimento. E proprio a Pechino, dove lo strapotere della gdo è maggiore, il futuro delle enoteche e dei ristoranti è più radioso, grazie ad una crescita di tutti i canali di vendita, compreso l’e-commerce che coinvolge il 27% dei consumatori, superiore a Giappone, Brasile e Gran Bretagna. Numeri che, nel 2020, sono destinati a crescere quasi ovunque, dalla stessa Cina, dove il 47% della popolazione comprerà on line le proprie etichette preferite, al Giappone, dalla Gran Bretagna all’Australia, fino alla Germania, mentre in Francia e Russia l’e-commerce subirà una stagnazione. Una tendenza che, nei prossimi anni, premierà l’acquisto diretto dalle aziende, cementificando il rapporto tra vignaioli e consumatori, che, già oggi, in alcuni casi, possono scegliere addirittura di personalizzare il proprio vino creando un proprio blend. (ANSA)

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