Vino: l’Emilia Romagna  al Vinitaly dopo 10 anni di crescita export

sangiovese bicchierI vini dell’Emilia Romagna arrivano al Vinitaly di Verona, una delle principali rassegne vitivinicole mondiali, dopo un decennio di crescita vorticosa delle esportazioni. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna ricordando che tra il 2005 e il 2014 l’export di vini dell’Emilia Romagna è cresciuto dell’80 per cento, un risultato che – commenta Coldiretti regionale – scaturisce dalla crescita costante della qualità dei nostri vini. Il calo dell’11 per cento delle esportazioni nel 2015 – rileva Coldiretti – è in parte dovuto alla crisi del mercato russo e in parte alla diminuzione del mercato di vino sfuso. Con il valore delle esportazioni che si aggira sui 320 milioni di euro, l’Emila Romagna, si conferma la quinta regione italiana per export di vino dopo Veneto, Piemonte, Toscana e Trentino-Alto Adige. Tra le 200 aziende vitivinicole dell’Emilia Romagna che parteciperanno al Vinitaly, partecipano numerose aziende do Coldiretti che nel 2015 sono stati presenti ad Expo e che hanno avviato un percorso di internazionalizzazione che contano di rafforzare proprio alla rassegna veronese.
L’appuntamento di Vintaly– ricorda Coldiretti – arriva all’indomani dell’approvazione in Commissione Agricoltura della Camera del testo unico sul vino che taglia del 50% il tempo dedicato alla burocrazia che dal vigneto alla bottiglia rende necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti che richiedono almeno 100 giornate di lavoro per ogni impresa vitivinicola per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore. Un testo ampiamente condiviso – ricorda Coldiretti Emilia Romagna – che raccoglie molte nostre proposte che consentono di ridurre gli oneri anche economici a carico delle imprese senza abbassare la soglia di garanzia qualitativa attraverso i controlli. Il testo unico tra l’altro porterà alla revisione del sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica con un contenimento dei costi, ma anche semplificazioni sulla normativa accise da lungo tempo attese e norme per garantire trasparenza sulle importazioni dall’estero e – conclude Coldiretti regionale – a sostegno delle esportazioni del vino made in Italy.

Alla cinquantesima edizione del Vinitaly lo stand Coldiretti è arricchito ogni giorno da iniziative diverse e dopo il giorno inaugurale dedicato alle innovazioni dell’ultimo mezzo secolo, lunedì11 aprile è allestito uno spazio dedicato alle frodi e agli inganni con la “Cantina degli orrori”, mentre martedì 12 aprile sarà in mostra la prima “Top ten dei vini più venduti in Italia”.
Tutti i giorni è attiva la banca dati “Job in Country”, punto di incontro tra domanda ed offerta di lavoro, attraverso un portale in cui sia chi cerca lavoro che l’azienda che ha necessità di personale possono interfacciarsi per entrare in contatto, selezionandosi sulla base di analogie e peculiarità di ciascuno, mentre Creditagri Italia, la “finanziaria degli agricoltori italiani”, mette in contatto impresa e credito con incontri “be to be” tra visitatore e professionisti.
Una specifica consulenza aziendale nel settore del vino sarà infine fornita dal Centro di Assistenza Agricola (CAA) di Coldiretti.
 

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